Meeting Internazionale del Tamburello, Città dell’Altra Economia, Roma, 10 – 12 Maggio 2013

Giunto alla sua settima edizione il Meeting Internazionale del Tamburello, è diventato uno degli appuntamenti più importanti per gli appassionati di musica tradizionale, ma anche e soprattutto una occasione preziosa di confronto e crescita per musicisti ed addetti ai lavori. L’edizione 2013, si è svolta come di consueto a Roma presso la Città dell’Altra Economia, nel cuore del quartiere Testaccio, dal 10 al 12 Maggio 2013, tre giorni intensi caratterizzati da dibattiti, workshop, video-proiezioni, e concerti. L’evento organizzato dalla Società Italiana Tamburi A Cornice, in collaborazione con Consorzio CAE, Scuola di Musica Timba e la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, ha visto una notevole affluenza di pubblico, non solo durante i live act serali ma anche durante i vari stages che si sono tenuti durante il pomeriggio. Particolarmente preziosa è stata la presenza, in una apposita area espositiva dedicata, dei vari costruttori artigianali di tamburi, che hanno presentato i loro pezzi unici, frutto di un lavoro meticoloso non solo per la scelta dei materiali ma anche per la qualità timbrica e ritmica. 
Molto seguito è stato il seminario dedicato alle tecniche costruttive del tamburello tenuto da molisano Michele di Paolo, mentre all’approfondimento prettamente musicale sono stati dedicati gli stage tenuti da Arnaldo Vacca, dai musicisti Michele Maione, Emidio Ausiello e Paolo Cimmino, e dai principali maestri di tamburi a cornice delle varie aree della nostra penisola, dai campani Rosario Nido e Antonio Marotta, al salentino Giancarlo Paglialunga, passano per il marchigiano Francesco Savoretti, nonché quelli dedicati al daf e al riqq dell’israeliano Elias Habib e alla pandereta de Plena portoricana curato da Valter Paiola. Grande attenzione è stata riservata anche alla danza popolare con workshop curati da danzatrici e coreografe di rilievo internazionale come “TarantAtelier” di Maristella Martella. Di grande rilievo sono state sia la sezione dedicata alla musico terapia con Paolo Rossetti Murittu e sia il Drum Circle realizzato sotto la guida di Massimo Carrano. La serata inaugurale ha visto poi esibirsi in apertura i Batacoto, gruppo fondato nel 1992 dall’indimenticato Carlo Todisco, ben noto per aver creato la prima scuola di Samba nel Sud Italia, e in cui spicca Nunzio Moskito Toscano, che quest’anno è stato accolto nella batteria ufficiale della Scuola Beija Flor al Carnevale di Rio de Janeiro. 
A caratterizzare il loro sound percussivo ed energico è il travolgente dialogo tra le percussioni della tradizione brasiliana come surdo, ripinique, chocalho, agogo e caixa, che evocano ora ritmi tribali africani ora sonorità tipicamente sudamericane. A seguire è salito poi sul palco Daniele Sepe, l’headliner della serata, che come al solito ha raccolto grandi consensi grazie alla sua originale visione della contaminazione sonora che spazia dalla musica popolare al funk, passando per la world music, il rock e il jazz. La serata di sabato 11 si è aperta all’insegna della danza con lo straordinario spettacolo “SolodiTaranta”, di Mariastella Martella, fondatrice con Eugenio Bennato della prima scuola Taranta Power a Bologna, a cui è seguita la scoppiettante esibizione di Kaligola Disco Bazar, originale band che mescola suoni della tradizione italiana a sonorità tipiche della musica balcanica. Evento clou della serata è stata l’esibizione dei Mascarimirì, guidati dall’istrionico Claudio “Cavallo” Giagnotti, che hanno fatto ballare e divertire il pubblico romano con tanto con i classici del loro repertorio quanto con i brani manifesto della Tradinnovazione dell’apprezzatissimo Gitanistan. 
La serata conclusiva, quella di domenica 12 si è aperta ancora all’insegna della danza con “sanTarantella”, la performance curata dalla regista ed attrice Tullia Conte, e che ha visto coinvolte numerose danzatrici e volto ad esplorare le connessioni tra tarantismo e malattia mentale. A seguire Paolo Cimmino e Meditamburi, con il loro set hanno condotto il pubblico attraverso un viaggio di grande suggestione nel quale le musiche tradizionali del Mediterraneo si sono confrontante con i suoni Latino-Americani, Africani ed Indiani. A chiudere la rassegna è stata ancora la danza con la performance “Fimmene Fimmene” dell’artista ed autrice Astrid Alessandra Luzzi, che invece ha messo in luce la condizione femminile nel secolo scorso e il ruolo determinante della musica come catarsi e rivalsa sociale. Il Meeting Internazionale del Tamburello con l’edizione 2013 si conferma come un evento di riferimento non solo per gli addetti ai lavori, a cui maggiormente è indirizzato, ma anche per gli appassionati che hanno seguito numerosissimi i concerti serali. Per il futuro ci saranno certamente ulteriori modifiche al format, che via via va perfezionandosi di anno in anno, tuttavia questo evento ha tutte le potenzialità per diventare una base importante di incontro e confronto per i musicisti, magari aprendosi maggiormente verso la scena musicale estera. 




Altri video del concerto sono disponibili su e-performance.TV

Batacoto,  Daniele Sepe Und Rote Jazz Fraktion,  Solo Di Taranta,  Kaligola Disco Bazar,  Fimmene Fimmene, sanTarantellaMascarimirì


Salvatore Esposito