Guido Sodo - Esperando Sono (Materiali Sonori Associated)

Napoletano trapiantato da tempo a Bologna, Guido Sodo, vanta un percorso di formazione di grande prestigio e una carriera artistica molto intensa che lo ha portato negli anni ad interessarsi in particolare di musica antica e musica popolare del Sud Italia, realizzando numerosi dischi come solista, e con l’ensemble Cantodiscanto, del quale è leader. Numerosissime sono state anche le collaborazioni con gruppi come Ghetonìa, Tarantula Rubra Ensemble, Demotika Orkestar, e con artisti legati alla musica tradizionale fra cui Alfio Antico, Enzo Avitabile, Antonio Infantino, Antonello Ricci, Patrizio Trampetti, Arnaldo Vacca, Marcello Vento e Tonino Zurlo, così come tanti sono stati i suoi lavoro per il teatro, il cinema e la televisione. In un così articolato cammino musicale si inserisce alla perfezione il suo nuovo album “Esperando Sono”, disco che attraverso diciassette brani, più un post scriptum, compendia molto fedelmente la sua eclettica ispirazione che negli anni lo ha portato a spaziare dalla canzone d’autore alla world music, alla musica strumentale di impostazione classica fino a toccare la musica elettronica. Se a prima vita si può avere la sensazione di essere di fronte ad un disco disomogeneo, andando a fondo si scopre come tutti i brani abbiano una radice comune nell’eclettica ispirazione del musicista napoletano e nella sua scrittura immaginifica in grado di sottolineare la suggestione dei tanti spettacoli teatrali a cui ha avuto modo di collaborare. Un lavoro di esistenza e di resistenza allo stesso tempo, volto a riscoprire il concetto primordiale di musica di scena, una musica che evochi quel cerchio magico ed energetico, che apparteneva alle danze rituali di stagione, le cui reminiscenze sono ancora rintracciabili nella musica tradizionale del Sud Italia. Registrato prevalentemente a Bolonga, il disco vede Guido Sodo (voce, chitarre classica, battente, portoghese, elettrica, oud, arpa celtica, lira calabrese) affiancato da alcuni eccellenti musicisti come Paolo Caruso (batteria, udu, hang, caxixi, colours, congas, guiro), Maurizio Piancastelli (ottoni), Andrea Taravelli (basso ashbory, fretless, e acustico) e un nutrito gruppo di ospiti tra cui spiccano Faisal Taher (voce), Marco Cappelli (chitarra elettrica), Frida Forlani (voce), Davide Zaccaria (violoncello), Marco Ferrari (clarinetto), Carlo Loiodice (fisarmonica), Roberto Bartoli (contrabbasso), Lorenzo Niego (didjeridoo, surpeti), Antonio Della Ragione (batteria, shakers, vibraslap, caxixi, wood block) e ben due cori. Ad aprire il disco è la programmatica “La Partenza” un brano di impostazione cantautorale che ci introduce ad un viaggio pieno di fascino nel quale incontriamo brani che evocano ora la tradizione napoletana come “Scioscia” e “Ohi Mare”, ora quella siciliana “Mascara”, ora ancora la world music con le divagazioni nella musica brasiliana di “Sempre Em Frente” e nella musica araba della toccante “Preghiera” in duetto con Faisal Taher che ne è anche il coautore. Non mancano anche due eccellenti brani strumentali ovvero la suggestione ambient di “Sospesa Prima” e l’incursione nella musica contemporanea di “Sospesa Seconda” che contribuiscono a far emergere un altro aspetto della grande potenza evocativa della musica di Guido Sodo. Insomma “Esperando Sono” è un disco di grande spessore nel quale l’ascoltatore avrà modo di calarsi all’interno dell’immaginario musicale del musicista napoletano, scoprendo tutta la suggestione e l’intensità delle sue composizioni. 


Salvatore Esposito