Nordic – Hommage (Dimma Records)

Visibilmente c’è sempre meno aspirazione da parte dei giovani musicisti a vincolarsi a prescrizioni di genere. Prevale, piuttosto, la propensione a rifuggire schemi musicali fissi, partecipando alla ridefinizione della stessa categoria di folk music. Così è per un trio di punta della nuova musica acustica svedese di ispirazione folklorica, formatosi al Reale Collegio di Musica di Stoccolma. I Nordic sono Anders Löfberg (violoncello, contrabbasso, hardingfele, armonium, percussioni, voce), Magnus Zetterlund (mandolini, chitarra elettrica, voce), Erik Rydvall (nyckelharpa, armonium, voce). Gradevole e brillante questo Hommage, che mette in scena una formazione cresciuta rispetto al pur promettente esordio di Metropol (2008). L’album contiene nove composizioni scritte dai tre titolari, un brano firmato dai maestri americani Jerry Douglas e Bela Fleck e una danza tradizionale svedese. Il percorso sonoro del trio, ispirato al seminale lavoro dei conterranei Väsen, ha un’ampia apertura di vedute: i Nordic danno la sensazione di tenere sempre in mano la situazione; attingono alle sonorità popolari nazionali, accennano a stilemi colti e al minimalismo, innervano i brani di accenti jazz, si concedono lievi pulsioni ritmiche rock, e sulla scia di una tendenza cara a molte band scandinave, ricorrono a inflessioni bluegrass ed irlandesi (qui riprendono “The Lochs of Dread” di Douglas/Fleck, per l’appunto). Con i loro arrangiamenti dinamici, i Nordic riescono a convogliare i differenti apporti strumentali all’interno di un ordito sostanzioso ma sempre immediato, dispiegano un incastro superbo di corde ed archi, sfruttano la duttilità dei mandolini, il piacere degli armonici del violino popolare norvegese e dell’arpa a chiavi svedese, il calore di contrabbasso e violoncello, la voce penetrante dell’armonium. Disco senza cedimenti, ma di cui segnaliamo, soprattutto, l’iniziale “Den första”, “8-bitar”, “French Elephant Walk” e la conclusiva polska “Jösses”, proveniente dal repertorio del grande violinista Magnus Olsson (1820-1910). 


Ciro De Rosa