Zeng Ming - Mu Dan Ting (Felmay Records)

Originariamente composta per accompagnare i testi drammaturgici, dei quali serviva a sottolineare tanto gli stati d’animo quanto le bellezze naturali, la musica Kunqu è parte del grande patrimonio della musica classica cinese. Sebbene poco conosciuta e studiata dai musicisti contemporanei, questo genere musicale è la forma più antica di opera in Cina da cui si è successivamente originata la famosa Opera di Pechino. Grazie all’eleganza e alla poesia delle liriche, questo repertorio è apprezzato soprattutto come forma letteraria, ma ciò che contraddistingue questo genere musicale sono in particolare i costumi e le coreografie che lo caratterizza. Al contrario la musica è frequentemente poco conosciuta, ma a gettare nuova luce sul repertorio Kunqu è stato Zeng Ming, maestro di flauto, dizi, e specializzato nel repertorio dell’Opera di Kunqu, nonché professore di fluto cinese al Jiangsu Drama Institute e alla University of California di Berkeley, il quale ha di recente dato alle stampe “Mu Dan Ting” che raccoglie diciannove brani tratti rispettivamente dalla selezione Peony Pavillon e Jade Hairpin. La particolarità di questo disco consiste nella scelta da parte dell’esecutore di eseguire tutti i brani al dinzi, flauto di bamboo cinese, solitamente utilizzato per accompagnare il canto ma che in questo caso diventa la chiave di decodifica che ci schiude le porte al fascino e alla melodia della musica Kunqu. La sua combinazione di tecnica strumentale contemporanea e l’antico approccio musicale risalente alla dinastia Ming, fanno così emergere tutta la potenza evocativa di questo particolare genere musicale. Ad impreziosire il tutto c’è poi un approfondito booklet nel quale è contenuta una dettagliata guida all’ascolto, in inglese, che consente di comprendere nel dettaglio la portata non solo musicale ma anche storica di questo disco, che ad oggi rappresenta un vero e proprio unicum nella riproposta della tradizione musicale cinese. 


Salvatore Esposito