Jagwa Music – Bongo Hotheads (Crammed Discs/Materiali Sonori)

Nei sobbroghi di Dar Es Salaam in Tanzania da qualche anno sta prendendo corpo una nuova tendenza musicale, il mchiriku, un intreccio tra punk, rock e tradizionale africana, di cui si sono fatta portavoce una giovane band del luogo, i Jagwa Music. A fare luce su questa importante realtà della scena musicale africana è la sempre attivissima Crammed Disc, che ha di recente dato alle stampe “Bongo Hotheads” disco che raccoglie otto brani più due tracce video, ispirati dalla musica usata per i matrimoni fra i componenti della comunità dell’etnia Zaramo. Nel tempo i suoni tradizionali si sono modificati parallelamente al processo di urbanizzazione e al conseguente abbandono dei villaggi costieri da parte delle genti Zaramo, che giunti in città hanno portato con se questo bagaglio tradizionale che riemerge oggi, imbevuto di influenze punk, rock, ma anche rap e hip-hop. Siamo dunque di fronte a canti e melodie del popolo che trovano nuova linfa nelle nuove generazioni, assumendo un valore nuovo, laddove infatti si trattava di canti rituali oggi assumono i tratti della canzone militante, e della denuncia sociale. L’ascolto rivela un intreccio esplosivo ed intrigante tra i groove ipnotici delle percussioni tradizionali e i suoni anni ottanta di una tastiera Casio, a cui si unisce la voce dell’istrionico Jackson Aluta Kazimoto. Da non perdere sono anche le due tracce video che dimostrano come dal vivo questo collettivo tanzaniano dia davvero il meglio di se, unendo i suoni energici delle percussioni alla danza, che spesso sfocia in movimenti acrobatici di grande impatto vivisimo. Ascoltare i Jagwa Music non può limitarsi solo all’apprezzamento della loro proposta musicale, ma piuttosto va compresa a fondo la riflessione che la loro musica ci offre aprendoci uno spaccato sulle problematiche sociali che affliggono il continente africano. Divertimento si, ma anche riflessione. 


Salvatore Esposito