Ugo Gangheri & Nomadia – L’Amore e L’Arraggia (Record M.E./CNI)

Artista eclettico con esperienze che spaziano dal teatro al cinema, Ugo Gangheri nel suo percorso musicale vanta una consolidata esperienza come collaboratore di Giobbe Covatta per il quale ha curato le musiche di diversi suoi spettacoli e dello splendido film documentario “Bimbi Neri e Notti Bianche”. A quattro anni dal suo disco di debutto, “Ccà Nun Ce Stanno Liune”, lo ritroviamo con un nuovo disco, “L’Amore e L’Arraggia”, un doppio album che raccoglie sedici brani, il cui ricavato sarà interamente devoluto ad AMREF e Ammesty International, visti insieme per la prima volta in un progetto di sensibilizzazione legata alla maternità ed alle sue problematiche nei paesi più sottosviluppati nel mondo. Al suo fianco troviamo i Nomadia, una sorta di collettivo aperto di musicisti al quale si sono aggiunti numerosi ospiti come l’amico di sempre Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Stefano Sarcinelli, Francesco Paolantoni, Nino Buonocore, Erriquez della Banda Bardò, Kaballà, M’Barka Ben Taleb, Ginger Brew, Stefano Disegni, Edoardo de Angelis, Agustine Ogor, Ester Egure, Manuela Osei, Filomena, Roberta di Palma, Paola de Mas, e Luna Rita Varra. Durante l’ascolto emerge chiaramente come questo disco sia l’ideale prosecuzione del precedente, e laddove in “Ccà Nun Ce Stanno Liune” sosteneva che l'assenza di leoni nella sua città, Napoli, motivava il non-coraggio, questo nuovo disco ruota intorno all’innegabile forza ed al sentimento che evoca la combinazione delle due parole amore e rabbia, dalle quali se ben dosate potrebbero addirittura svelarci nuove rotte per un futuro finora incerto. Rifacendosi alla migliore scuola napoletana che da Pino Daniele ed Enzo Avitabile passa per Edoardo Bennato e arriva ai 24 Grana, Gangheri ci propone una scrittura sincera ben lungi dalla ormai abusata “tamorra facile” ma piuttosto indirizzata verso i sentieri della canzone d’autore. I suoi testi, infatti, possiedono una intrinseca forza evocativa, che abbraccia ora le bellezze e le tradizioni della sua terra, ora la denuncia sociale e la canzone di impegno civile. Così lo ritroviamo nella splendida title track e in “Simm City” a cantare l’amore e la rabbia verso la sua Napoli, ma anche il rapporto tra nonno e nipote in “Capa Janca” in cui duetta con Edoardo De Angelis, o ancora i sogni e le speranze negate in “Me Manca” dove fa capolino la voce di Nino Bonocore. Non mancano temi di attualità come il senso della maternità sottolineato nella suggestiva “Femmena Do Munno”, o la prostituzione cantata in “Contrabbanda”, così come ben rappresentata è la canzone d’amore “Bella-bè” e “All’Antica”. Tra i brani più intensi del disco vanno citati tanto il rifacimento del classico della tradizione napoletana “Palummella” quanto la struggente “Sulo” in cui duetta con la talentuosa Barka Ben Taleb. Ad impreziosire il tutto c’è il bel libretto con tutti testi, ognuno accompagnato da disegni provenienti da tutto il mondo. Insomma “L’Amore e L’Arraggia” è un progetto di grande interesse non solo musicale ma anche sociale, in quanto ogni singola canzone diventa per l’ascoltatore motivo di riflessione non solo su se stesso ma anche sul mondo che ci circonda. 



Salvatore Esposito