Fiona J. Mackenzie – Archipelago (Greentrax)

Non è una voce di poco conto quella di Fiona Mackenzie, che nel corso della sua carriera ha ricevuto un buon numero di riconoscimenti come interprete della tradizione vocale di lingua gaelica. Questo suo terzo lavoro inciso per Greentrax, etichetta discografica leader del mercato scozzese, è una sorta di concept album, il cui programma comprende canzoni di tradizione in scozzese, gaelico e norn (la lingua parlata nelle isole Orkney e Shetland, intrise di cultura scandinava), provenienti dalle isole poste al largo della costa scozzese: dalle settentrionali Shetland alla meridionale Ailsa Craig. Gli undici brani costituiscono un florilegio di stili espressivi e di repertori vocali caledoni. Un gruppo di validi musicisti e di ospiti contribuisce alla riuscita del disco: tra di loro i cantanti Barbara Dickson e Alex Hodgson, e il violino di Gillian Frame. Con Fiona, siamo al cospetto di un timbro vocale dolce, che si avvale di arrangiamenti levigati e ben confezionati, che di tanto in tanto riportano alla mente i Clannad più eterei ed evocativi o Enya per l’uso di reverbero, bordoni di tastiere ed elettronica, nonché arpa (come nel lamento “Cumha Iain Ghairbh” che apre l’album o nel conclusivo “Na Lilidhean”). Si fa notare “The Unst boat song”, aperta da un frammento canoro d’archivio, che precede l’entrata della voce di Fiona, sostenuta dal backing vocal di Yvonne Lyon e da programmazione e campionamenti di Sandy Jones. Anche il piobaireachd “Crònan na Caillich” è un altro degli episodi di punta del disco. Un booklet ricco di immagini, di note e testi accompagna l’opera. Se è vero che la musica celtica non esiste sotto il profilo etnomusicologico, esiste, tuttavia, una categoria merceologica che va sotto tale denominazione, Archipelago ne è proprio un bell’esempio. “File under Celtic music/Scotland”. 


Ciro De Rosa