Dexys - One Day I’m Going To Soar (BMG Righst Management)

La vicenda musicale e di vita di uno come Kevin Rowland è quantomai variegata e lontana dai mefitici diktat del mercato. Capace in anni non sospetti di infilare Van Morrison e Celtic Folk dentro a un variegato contenitore chiamato Dexys Midnight Runners il nostro ha attraversato il deserto dell’inizio del nuovo secolo lasciandosi andare a vizi e stravizi oltre che qualche avventura da nullatenente ( lui dice che ha solo fatto lo squatter, tradizione libertaria tipicamente inglese ora in declino causa cambio di legislazione), insomma Kevin non si è fatto mancare nulla. Torna con un disco dove alle tastiere c’è un certo Mick Talbot e, in qualche pezzo compositivamente parlando, l’ex Sex Pistols Glen Matlock. Le coordinate del disco sono quelle del reverendo Al Green e del suo soul da elevazione spirituale. Il disco è registrato benissimo e composto con eleganza, lontano da ogni posa, non c’è la volontà degli sterili gruppi pseudo-indie italici che si premurano di farti sapere che hanno voluto registrare in analogico per recuperare il bla bla bla, qui il disco è registrato con l’accento sull’ispirazione piuttosto che sulla pulizia tecnica e con una ispirata parte vocale a metà tra un crooning importante e l’urgenza di un Lou Reed non del tutto iconoclasta. L’influenza di un personaggio come Mick Talbot sodale del modfather Paul Weller nell’avventura degli Style Council si sente molto in termini positivi. La fruibilità del disco, la sua ascoltabilità e goduria è assoluta. Kevin, ci mancherebbe altro, è assolutamente credibile quando racconta le sue storie, avventure e disavventure, perfino quando se le inventa di sana pianta e te lo senti vicino mentre ti muovi nel traffico della cittadina della pianura nella quale vivi, lo senti uscire dalle casse della tua auto come se fosse fuori dal tempo, come se riuscisse a tirare un cavetto invisibile dagli anni 80 fino ad oggi e ritorno. I love this disc. Simple as that.


Antonio "Rigo"Righetti