Cheap Wine - Based On Lies (Cheap Wine Records)

I Cheap Wine non hanno bisogno di presentazioni, per loro, infatti, parlano quindici anni di serrata attività artistica, nel corso della quale hanno messo in fila sette album in studio e l’ottimo live “Stay Alive!” del 2010. A tale crescendo rossiniano dal punto di vista discografico, è seguita negli ultimi due anni una intensa attività live e in studio, che ha fruttato un nuovo lavoro in studio “Based On Lies”. Inciso presso lo Studio Castriota di Marzocca (An), il disco raccoglie undici brani di ottima fattura, undici riflessioni disilluse ed impietose, che compongono una sorta di concept album sulla crisi della società occidentale. Si tratta di un affresco a tinte cupe, denso di energia elettrica e di tensione narrativa, in cui brillano i testi di Marco Diamantini, il cui sguardo è rivolto verso la realtà che ci circonda, la sua involuzione, la crisi economica, di costumi e più in genere della morale dell’uomo ormai incline ad una lotta senza quartiere contro i propri simili, quasi avesse bisogno di sopravvivere continuamente. Based On Lies apre così uno spaccato sulla menzogna come unica ragione alla base della vita dell’uomo, costretto a mentire anche a se stesso pur di raggiungere i suoi scopi. Sono brani come “Waiting on the Door” e “The Big Blow”, o la travolgente “To Face A New Day”, che compongono la spina dorsale del disco, tuttavia di ottima fattura sono anche l’oscuro country di “The Stone”, la stradaiola “Breakaway” e chiaroscuri di “Lover's Grave”. I testi di Marco Diamantini e la chitarra del fratello Michele, sono così una base di partenza solidissima su cui si intesse una narrazione quasi cinematografica, in cui si intrecciano storie, sensazioni, emozioni e suggestioni, raccontate senza retorica come nel caso del southern boogie di “Give Me Tom Waits”, o del rock gotico “The Vampire”, tuttavia il vertice del disco arriva con la splendida ballata “On The Way Back Home”, che sfocia in un finale elettrico di ottima fattura. “Based On Lies” si inserisce nella migliore produzione dei Cheap Wine, e ne amplifica il loro raggio d’azione, consegnandoci una delle migliori rock band italiane.



Salvatore Esposito