Luigi “Grechi” De Gregori, Teatro Vascello, Roma, 29 Settembre 2012-10-05

Riappropriatosi del cognome su consiglio del più celebre fratello Francesco, e prossimo a dare alle stampe il nuovo album, “Angeli e Fantasmi”, Luigi “Grechi” De Gregori dopo un po’ di tempo di assenza dalle scene, è tornato ad esibirsi lo scorso 29 settembre a Roma, nella bella cornice del Teatro Vascello, con uno splendido concerto nel quale, accompagnato dalla sua band e da alcuni ospiti d’eccezione, ha presentato in anteprima il suo nuovo lavoro. Di fronte ad un pubblico attento e partecipe, Luigi “Grechi” De Gregori ha aperto la sua esibizione "Così Mi Disse Un Cantastorie" che rimanda alla struttura tipica delle canti narrativi dell'Appennino Centrale, a cui è seguita a ruota I Ain’t Got No Home di Woody Guthrie, interpretata in solitario con la sola chitarra acustica, quasi a stabilire un ponte ideale di collegamento tra la tradizione musicale italiana e quella americana, ovvero le due sue passioni musicali più forti. 
Salita sul palco anche la band composta da Leonardo Petrucci (chitarra acustica, mandola), Andrea Moneta (basso, chapman stick) e Andrea Tarquini (chitarra acustica) con l’aggiunta di Alessandro Valle (pedal steel), il concerto entra nel vivo una splendida versione di “Angelo di Lyon”, traduzione di “Angel Of Lyon” di Tom Russell, seguita a ruota dall’evocativa “Pastore di Nuvole”, il country di “Le Vespe”, e la storica “Elogio Al Tabacco”, che il cantautore romano ha precisato di cantare ancora anche se ormai ha smesso da tempo di fumare. Una trascinante versione de “Il Bandito e il Campione”, che nel 1993 grazie all’interpretazione del fratello Francesco gli valse il Premio Tenco, introduce alla nuova “Torna Il Bandito”, in cui Luigi “Grechi” De Gregori racconta in modo affascinante la seconda parte della vicenda del bandito Sante Pollastri e del campione di ciclismo Costante Girardengo. 
Dopo una break di qualche minuto, salgono sul palco Alessandro Arianti (tastiere), Stefano Parenti (batteria) e Paolo Giovenchi (basso e chitarra), ovvero alcuni dei musicisti della band di Francesco De Gregori e che hanno suonato in “Angeli e Fantasmi” ed è proprio da quest’ultimo che il cantautore romano, regala al suo pubblico la poetica “Al Falco e Al Serpente”, la splendida “Ultime Della Sera” e quel gioiellino che è “La Strada è Fiorita”, brano scritto dal fratello Francesco in giovane età, e che ha voluto recuperare dagli archivi per questo nuovo lavoro. A sorpresa, sebbene presente nelle prime file della platea sin dall’inizio, sale poi sul palco proprio Francesco De Gregori, che all’armonica accompagna il fratello nel trascinante blues di “Senza Regole”. 
In conclusione arriva poi un altro brano tratto dal nuovo album ovvero “Quello Che Resta”, un omaggio sincero ed accorato all’indimenticato Stefano Rosso, del quale Luigi “Grechi” De Gregori racconta di non essergli stato amico, e ne di volersi scoprire tale dopo la sua morte, ma piuttosto di conservarne un ricordo particolarmente caro per le tante volte che le loro strade si erano incrociate. Non mancano anche due bis di rito, con il country di “Pozzo Numero 9”, cantata in solitario e la riproposizione del travolgente rock blues “Al Falco e Al Serpente” “Al falco e Al Serpente”. Il concerto del cantautore romano ha lasciato intravedere come con questo nuovo disco “Angeli e Fantasmi” si sia aperta una stagione nuova per la sua carriera, e questo non solo per gli arrangiamenti caratterizzati da una visione più ampia e curiosa, ma soprattutto per la qualità dei nuovi brani, che brillano per ispirazione ed intensità. Siamo certi insomma che il concerto romano sarà solo la prima tappa di un nuovo percorso per Luigi “Grechi” De Gregori, il cui vissuto artistico merita finalmente un riconoscimento vero e pieno per la sua ricchezza musicale e culturale. 


Salvatore Esposito