Valter Monteleone – HillPark (CD&M - H-Demia Classic Recording)

Senese di origine ma da tempo ormai trapiantato in Puglia, Valter Monteleone è un musicista dalla lunga esperienza maturata come apprezzato turnista tra gli anni sessanta e settanta, successivamente ha intrapreso un percorso personale che lo ha visto lavorare sulle connessioni tra jazz e altri generi musicali che spaziano dalla musica sudamericana al rock. A distanza di molti anni dal suo debutto artistico, finalmente ha dato alle stampe il suo primo disco come solista, HillPark, nato dalla collaborazione con l’ingegnere del suono Luca “Scorny” Scornavacca. Si tratta di un lavoro molto personale, una sorta di diario di viaggio che raccoglie tutti quei luoghi e quelle memorie che lo hanno ispirato come la natia Toscana con i suggestivi colori della campagna senese, la Fortezza di Montalcino, la macchia mediterranea e le incantevoli spiagge ioniche della Puglia, o ancora il fascino del Castello Aragonese di Taranto, ma anche l’Inghilterra e il Brasile con la sua atmosfera inconfondibile e la sua musica. Da eccellente polistrumentista qual è, Monteleone ha voluto suonare ogni strumento nel disco e il risultato è senza dubbio eccellente, in quanto ciò gli ha consentito di dare forma e sostanza alla sua idea. Non ci sorprende, dunque, vederlo attraversare paesaggi sonori differenti, ma la vera particolarità di questo disco consiste essenzialmente nella sua capacità di creare un sound immaginifico, in cui è riuscito a convogliare emozioni, sensazioni, ed immagini. Partendo da una base jazz, ogni brano poi si muove attraverso sentieri diversi che vanno dalla languida bossa nova dell’iniziale Bossando, alla poesia cantautorale di Castle, fino a toccare la malinconica title track, tuttavia il meglio arriva con Gardens e Senliss 106, in cui traspare tutta la sensibilità artistica di Monteleone. Chiude il disco Jumpinjazz, brano pianistico che si sviluppa attraverso un crescendo solare e trascinante. Originale vedutista sonoro, Valter Monteleone con HillPark ha cercato di condensare tutto il suo vissuto, non solo musicale in un pugno di canzoni, la sua scommessa può senza dubbio dirsi vinta, e dunque non ci resta che consigliare questo disco ai nostri lettori. 


Salvatore Esposito