Mario Incudine – Italia Talìa (Emarcy/Universal Music)

Ad un anno di distanza dall’apprezzato Beddu Garibbardi e dall’originale progetto Anime Migranti, Mario Incudine torna con Italia Talìa, disco che raccoglie tredici brani inediti prodotti da Mario Saroglia e Kaballà, e che nel loro insieme compongono una sorta di invito all’Italia come alla natia Sicilia ad uscire dal sonno dell’immobilismo per darsi da fare. Italia Talìa è così un vero e proprio grido di denuncia e rabbia nei confronti di chi ha perso con la speranza anche la capacità di sorprendersi, stupirsi, meravigliarsi. I brani scritti in siciliano come in italiano, sono colorati da sonorità mediterranee vivaci, colorate e trascinanti che si pongono a metà strada tra pop, folk e world music, regalando all’ascoltatore un concentrato di emozioni di grande intensità. Ogni brano racchiudendo in sé un’emozione forte e profonda, sembra così una sorta di movimento di una lunga sinfonia. "Ci ha fatto sudare molto questo nuovo lavoro – ha detto di recente Mario Incudine - ma siamo fieri del risultato: questo album è pura forza ed energia, un grido coloratissimo che spero farà aprire anche gli occhi, non solo le orecchie. Ho capito che dovevo indossare i panni del viandante e guardarmi attorno, per dare un’immagine nuova della Sicilia. Raccontare l’amore e la speranza di una terra che è destinata ai giovani”. Durante l’ascolto spiccano brani come Malaerba, Duminica Mattina, o ancora Lassa e Passa, scritta insieme all’attore Nino Frassica, che nel lo insieme contribuiscono anche ad aprire uno spaccato sulla Sicilia attuale sospesa tra sfruttamento e arretramento culturale ed economico. Tra storie di famiglie distrutte, malapolitica, esperienze sociali, trovano posto riflessioni personali dello stesso Incudine che in Li Culura firma senza dubbio uno dei suoi manifesti poetici per eccellenza. Vertice del disco è Escusè Muà Pur Mon Franzè, in cui è ripresa una lettera alla fidanzata belga dell'unico sopravvissuto, fra 300, alla tragedia nella miniera di Marcinelle la mattina dell'8 agosto 1956, e che il cantautore siciliano trasforma in un brano struggente. Se Beddu Garibbardi era stato il disco della sua piena maturità artistica, Italia Talìa è quello che consacra Incudine come una delle voci più belle e profonde della Sicilia. 


Salvatore Esposito