I Musicanti di Gregorio Caimi – Arsura (CNI Music)

Nati nel 2002 da un’idea del chitarrista Gregorio Caimi, i Musicanti sin dai loro primi anni di attività hanno intrapreso un percorso di ricerca attraverso la tradizione musicale siciliana, e partendo dalla radice popolare hanno cercato di contaminarla non solo con le più classiche sonorità world ma anche incrociandola con il jazz, il rock e la musica folk. Quasi fosse un grande ensamble musicale, i Musicanti sono un vero e proprio laboratorio sonoro e non è un caso che la line-up sia molto ampia e vanti oltre al fondatore, alcuni musicisti di estrazione musicale differente come: Dario Li Voti (batteria, percussioni), Gianluca Pantaleo (basso), Alfredo Gianmarco (programmazione, tastiera, marranzano, qsiba), Natale Montalo (fisarmonica), Maria Luisa Pala (flauti, ottavino, friscaletto), Debora Messina (voce), Pietro Vasile (violini e viole), Giuseppe Civiletti (violoncello), nonché alcuni ospiti di volta in volta arricchiscono i vari brani. In nove anni di attività il gruppo ha prodotto ben quattro dischi ovvero A Testa Mi Rici del 2003, Assumma Assumma del 2005, E Pì Nun Perdiri Lu Cuntu del 2007 e il più recente Arsura, che segna una fondamentale tappa nella vicenda artistica del gruppo siciliano. Rispetto ai precedenti la contaminazione ha allargato il suo raggio d’azione abbracciando anche la musica elettronica e le sonorità del Nord Africa. Quasi fosse un viaggio attraverso il Mediterraneo, durante l’ascolto veniamo condotti dalle coste del Marocco di Luna i Marrakesh, a quelle della Sicilia insieme ad un vascello pirata con Ancora Na Vota… I Pirati a Palermo, nel mezzo c’è spazio per splendide canzoni d’amore come D’Amuri e Focu e Malata Sugnu, ma anche per brani dedicati al rapporto con l’ambiente e alla semplicità dei siciliani ovvero Arvuli ammenzu ‘u mari, Sutera, Nika, e Lacrimi di Sali. Il vertice del disco è però quella Pueta Fingituri in cui nello splendido testo denso di poesia, vediamo Pessoa sedersi accanto a Buttitta. Mescolando sentimenti di rabbia ed amore per una terra che da sempre si è caratterizzata per una infinita serie di occasioni mancate, questo Arsura è un disco che suona come un atto d’amore per la propria terra, della quale i Musicanti si fanno interpreti dei suoi pensieri più profondi e di quella speranza mai sopita per un domani migliore. Gregorio Caimi con questo disco ha senza dubbio firmato una delle sue opere più compiute sia per la qualità degli arrangiamenti dove gli archi si sposano alla perfezione con le sonorità popolari sia per i temi trattati sempre profondi e mai banali. 


Salvatore Esposito