Le Balluche de La Saugrenue – Nos Petites Amourettes (She’he’razade/Tacadancer)

Nato a Parigi tra il 1930 e il 1950, il Bal Musette è il risultato dell’incontro tra la fisarmonica italiana e la cornamusa d'Auvergne, e in qualche modo, ma con le debite eccezioni, può essere considerata la versione francese del nostro liscio essendo accomunati dalla medesima funzione, ma senza dubbio dall'origine assolutamente diversa essendo quest'ultimo un genere sbocciato in sale da ballo bohemien nelle quali tra fiumi di assenzio e balli si stemperavano pene d'amore e sbronze tirando fino a notte fonda in un'atmosfera che è stata cristallizzata molto bene dai film di Jean Gabin. Questo particolare stile coreutico rappresenta un esempio tipico di meticciato musicale in quanto ha raccolto le influenze che partono dal jazz manuche e che si mescolanole sonorità spagnole del paso doble, balli dell'Est Europeo come la mazurka e la polka e dell'oltreoceano come la rumba, il cha-cha e lo stomp. Negli ultimi anni numerosi musicisti di estrazioni musicali differenti ne hanno dato la loro personale interpretazione ma mancava un gruppo che tentasse in qualche modo di riportarci in dietro nel tempo a quello che era nella sostanza il Bal Musett. A colmare questo vuoto e a far rivivere l'età d'oro di questo ballo è Le Balluche De La Saugrenue, gruppo di Lione formato da Nina la Brume (Anne Ratsimba, canto); Flo la Bretelle (Florent Sepchat, fisarmonica); Pedro le Basque (Pierre Mager-Maury, chitarra manouche); David l’Ampoule (David Forget, contrabbasso); Jean-Jean la Taxe (Jean-François Caire, batteria), che da qualche anno ha dato vita all'interessante progetto Bal Musette Atypique nel quale hanno recuperato il repertorio storico composto da brani strumentali e cantati che mescolano valses musettes, javas, toupies e altri swing. La particolarità di questo gruppo consiste nell'aver non solo recuperato un importante corpus di musiche da ballo ma soprattutto di averle riattualizzate con ritmi e suoni moderni così non sarà strano ascoltare un java che rimanda al dub o uno swing che strizza l'occhio alla disco o ancora una polka o un valzer che si intrecciano con i ritmi in levare del reggae. Insomma antico e moderno convivono e dialogano alla perfezione e non è un caso che a Le Balluche de la Saugrenue si sia interessata l'etichette emiliana Sheherazade che ha voluto inserire questo gruppo nel progetto Tacadancer al fianco delle migliori produzioni dedicate al liscio italiano, quasi a voler indicare una percorso comune di questi due balli. E' nata così l'idea di realizzare un disco, Nos Petite Amourettes, che raccoglie tredici brani incisi agli Zetafactory Studios di Carpi (Mo) e che fanno emergere tutto il solido background di questo gruppo che non nasconde le sue passioni e che ha convogliato nel Bal Musette rimandi al rock come a Django Reinhardt ma soprattutto a cercato di rendere attuale la musica dei loro nonni, riuscendo a pieno nella loro impresa. L'aver osato in questo senso rappresenta una marcia in più per questo progetto che siamo certi entusiasmerà anche quanti non hanno familiarità con questo tipo di ballo. 


Salvatore Esposito