Calicanto – Mosaico (Felmay)

Storica formazione veneziana, i Calicanto hanno sviluppato nel corso della loro attività trentennale una percorso di ricerca attraverso la tradizione popolare veneta per allargarsi successivamente alle sonorità mediterranee. Mettendosi sempre al riparo da qualsivoglia formula derivativa il gruppo veneziano ha portato avanti un progetto artistico rigoroso volto non solo al recupero delle strutture e delle forme musicali del loro territorio ma soprattutto ha cercato di far emergere una cifra stilistica originale aperta alla ricerca come alla contaminazione. Guidato dal polistrumentista Roberto Tombesi (voce, organetti, mandola, liuto cantabile, salterio, chitarra 12 corde) il gruppo è attualmente formato da Gabriele Coltri (cornamusa, armonium), Claudia Ferronato (voce), Francesco Ganassin (clarinetto, oggetti), Giancarlo Tombesi (contrabbasso) Roberto Tombesi, e Alessandro Arcolin (batteria, percussioni, glockenspiel). Con questa formazione lo scorso anno hanno inciso Mosaico, il loro quattordicesimo, che vede la partecipazione del talentuoso figlio d’arte Alessandro Tombesi (arpa), Alice Bertoletto e Cristina Zoppo (voci) nonché l’Orchestra Regionale Filarmonica Veneta diretta da Antonio Pessetto. Proprio la presenza di questa orchestra rappresenta un’importante elemento di novità di questo disco in quanto in alcuni brani i Calicanto sperimentano la fusione tra musica classica e tradizione popolare. Quasi fosse un mosaico parietale il disco raccoglie dodici brani, dodici tessere dai colori suggestivi che colpiscono sin da subito l’ascoltatore, come nel caso della splendida e rarefatta Barene che rievoca le immagini della laguna veneta o il valzer per clarinetto organetto ed orchestra di Buran. Durante l’ascolto l’album si svela in tutta la sua ricchezza, quasi sospeso tra poesia evocativa e suggestioni diversificate come nel caso della elegantissima Lassa Esser, o della dolce di Ninà-ninà, ma soprattutto della raffinatissima Porto Calieri firmata da Francesco Ganassin e caratterizzata da uno splendido intro e da un finale a sorpresa. Il vertice del disco è però lo splenido medley tra Vento di Tramontana, una composizione del Canzoniere Popolare Veneto di Gualtiero Bertelli, e Moresca Arcana, un brano tradizionale veneto, il tutto condito da un’inedito realizzato con l’orchestra. Passando attraverso le varie influenze che hanno caratterizzato il sound dei Calicanto questo disco ci consente di attraversare in lungo ed in largo tutte le suggestioni racchiuse nelle loro produzioni, condensandole ma soprattutto cristallizzandole in un corpus unitario, uno splendido Mosaico dai tratti fascinosi e ricchi. Mosaico è dunque un disco di alto valore non solo celebrativo ma soprattutto musicale in quanto racchiude tutte le istanze e le ispirazioni del gruppo veneto. 



Salvatore Esposito