JureDuRé – Ritorno (Borgatti Edizioni/Acquerelli Musicali)

Freschi vincitori della selezione aretina di Suonare @ FolkEst, gli JureDuRé sono un interessante gruppo nato a Bologna nel 2004 ma composto per lo più da musicisti di origine calabrese, che partendo dalla riscoperta delle loro radici hanno dato vita ad una proposta musicale accattivante ed eclettica che li vede ricalcare le orme del Parto Delle Nuvole Pesanti e allo stesso tempo dare vita ad una commistione di suoni che spazia dalle sonorità della tradizione a sonorità balcaniche passando per spruzzate di ska e reggae. Guidato da Antonio Rimedio (fisarmonica, oboe, sax e pianoforte), il gruppo è composto da Antonio Calzone (clarinetto), Mario Brizzi (basso), Sasà Vaccaro (trombone, chitarra battente e bombardino), Dino Deghenghi (batteria e percussioni), Michele Corcella (chitarre e mandola), Viviana Nero (voce) e dall’istrionico frontman Emanuele Trocino. Dopo il loro disco di debutto, Senza Confini del 2005, gli JureDuRé hanno intrapreso un intensa attività live durante la quale in parallelo hanno lavorato a lungo nell’ambito cinematografico occupandosi di alcune colonne sonore, fino ad arrivare a collaborare con il regista tedesco Wim Wenders per il mediometraggio Il Volo per il quale hanno composto il brano omonimo. Da quest’ultima esperienza ha preso vita, il loro secondo album Ritorno, che raccoglie dieci brani che affrontano tematiche sociali, riflessioni sulla storia e l’attualità del Meridione d’Italia, senza dimenticare alcuni spaccati di grande intensità poetica. Ad aprire il disco è Scarsa Memoria, che con il suo intreccio di suoni balcanici apre uno spaccato sui viaggi della speranza di tanti immigrati che approdano sulle nostre coste, segue poi l’evocativo strumentale Il Volo in cui brilla il clarinetto di Antonio Calzone e l’eccellente struttura ritmica in cui spiccano i tamburi a cornice suonati da Domenico Candellori. Il tradizionale Tata Ca Mùoru, rielaborato da Antonio Rimedio, ci conduce nel cuore della tradizione musicale calabrese con la voce di Viviana Nero supportata magnificamente dall’intreccio tra il flautro traverso e la fisarmonica, ma è con la bella rilettura di Riturnella che arriva il primo vertice del disco. Di ottima fattura sono anche gli altri due strumentali Danza dei Ricordi e Caro Prof, nei quali si apprezzano tutte le qualità tecniche di componenti del gruppo, ma per entrare nel vivo del suono degli JureDuRé e dell’energia che riescono a sprigionare sul palco, bisogna correre alla title track, un brano che mescola ska e musica balcanica in una miscela travolgente. Chiudono il disco la travolgente Tarantella Jonica con ospiti Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Mimmo Crudo de Il Parto delle Nuvole Pesanti e la dolcissima Primavera, in cui la voce della piccola Iris Amélie Rimedio, recita una poesia bellissima su musica di Antonio Rimedio. Gli JureDuRé con Ritorno hanno raggiunto un importante traguardo nel loro percorso artistico, e siamo certi che se riusciranno a focalizzare ancor meglio le loro energie e le loro ispirazioni, il futuro per loro non potrà che essere radioso e pieno di grandi soddisfazioni. 


Salvatore Esposito