Autori Vari - The Best of Acoustic Guitar International Meeting Vol. 1 (La Frontiera/CNI) e Vol.2 (Armadillo Club/Baracca e Burattini)

Ideato da Alessio Ambrosi e dall'Associazione culturale Armadillo Club, l’Acoustic Guitar International Meeting che annualmente nel mese di maggio si tiene a Sarzana dal 1998, è senza dubbio uno degli appuntamenti più importanti per gli appassionati di chitarra acustica e questo non solo per il ricco cartellone di concerti che lo caratterizza ma anche e soprattutto per i seminari e le esposizioni di liuteria che lo accompagnano. Nel corso delle varie edizioni numerosi chitarristi provenienti da tutto il mondo si sono esibiti sul suo palco, e hanno offerto al numeroso pubblico l’occasione di venire in contatto con tecniche musicali e stili differenti applicati alla chitarra acustica e a raccogliere, seppur in minima parte, una selezione delle migliori performace susseguitesi nei vari anni la Armadillo Music ha pubblicato due dischi, The Best of Acoustic Guitar International Meeting Vol. 1 che raccoglie il meglio dalle edizioni che vanno dal 1998 al 2002 e il Vol.2 che invece è dedicato a quelle che vanno dal 2003 al 2007. Si tratta, dunque, di due preziosi documenti sonori perché aprono uno spaccato sull’immenso universo della sei corde ed in particolare sul fingerstyle, spaziando dal folk al country fino a toccare il blues. Il Vol.1 raccoglie sedici brani che mescolano nomi storici della chitarra come Duck Baker, che esegue una splendida versione di Greensleeves, o John Renbourn che pennella in modo elegantissimo Great Dream From Heaven di Joseph Spence, ad artisti delle generazioni più recenti come Alex De Grassi che con il suo personalissimo fingerpicking fa brillare The World’s Getting Loud. Durante l’ascolto si toccano anche sonorità differenti come il folk celtico di Franco Morone con la bellissima The Gathering o il blues Late In The Evening dell’one-man show Bob Brozman fino a toccare le atmosfere new age di Come In Homage di Ed Gerhard. Non mancano alcuni tributi come quello a Chet Atkins di Muriel Anderson o quello a Fabrizio De Andrè del quale Beppe Gambetta interpreta magistralmente A’Cimma, ma il vertice del disco arriva con la splendida Il Volo di Armando Corsi, accompagnato all’oboe da Mario Arcari. 
Il Vol.2 raccoglie, che raccoglie ventisei tracce su due cd, ci svela invece come il Festival si sisa aperto a sonorità differenti nel corso degli ultimi anni e non è un caso che ad impreziosirne la scaletta troviamo il bluegrass con Mississipi John di Happy & Artie Traum con John Sebastian, il cantautorato italiano con Una Storia Disonesta del compianto Stefano Rosso, o ancora le sonorità new age di Vincenzo Zitello & Franco Parravicini. Non mancano ovviamente il blues, ben rappresentato da Bob Brozman o l’english folk rappresentato in modo eccellente da Dick Gaughan e Ken Nicolk, ma la vera novità di questo secondo volume è da rintracciarsi nelle partecipazioni del virtuoso giapponese Isato Nakagawa e nelle melodie africane del Burkina Faso con Gabin Dabirè. Vertici del disco sono la bella versione di Sittin’ On The Top Of The World dei Red Wine con Paolo Bonfanti, la splendida E.D.M. di David Grisman interpretata da Phil Leadbetter con Massimo Gatti e Leo di Giacomo ma soprattutto Le St. Vincent de Pèaule del francese Soig Siberil. Questi due volumi di Acoustic Guitar International Meeting, ci mostrano come questo festival sia una delle più importanti risorse per la scena musicale italiana, non solo per la qualità dei musicisti che si sono alternati negli anni, ma per la peculiare caratteristica di essere un laboratorio a cielo aperto nel quale far crescere nuove generazioni di musicisti, grazie ai numerosi stage tenuti dai vari artisti. 


Salvatore Esposito