Oriana Civile e Maurizio Curcio – Arie di Sicilia (On Air Records)

Il progetto Arie di Sicilia nasce dall’incontro tra due artisti siciliani di estrazione musicale differente, ovvero la cantante e ricercatrice Oriana Civile e il musicista ed arrangiatore Maurizio Curcio, con l’intento di aprire al grande pubblico il meraviglioso scrigno delle tradizioni musicali siciliane. Dopo un lungo percorso di ricerca partito dalle aule dell’Università di Palermo dove Oriana Civile ha frequentato il laboratorio di etnomusicologia del Professor Garofalo, è nata l’esigenza di reinterpretare un corpus di canti della tradizione che per la loro impostazione originaria rimandavano alle arie operistiche, attingendo da svariate fonti disponibili, quali vecchie registrazioni, trascrizioni antiche e pubblicazioni editoriali e discografiche. Il lavoro di riproposta è partito dall’incisione da parte di Oriana Civile della sola linea vocale, così come originariamente venivano eseguiti i canti, e successivamente l’eccellente Maurizio Curcio vi ha confezionato elegantissimi arrangiamenti utilizzando strutture acustiche minimali e dosando la contaminazione sonora in modo assolutamente misurato. Attraverso i dieci brani presenti in scaletta si scopre tutta la ricchezza della tradizione musicale siciliana, spaziando dai canti di lavoro a quelli d’amore passando per dolci ninna nanne e canti di sdegno, il tutto senza mancare di omaggiare anche due monumenti della tradizione della Trinacria ovvero Giancarlo Parisi con Ancilu e Rosa Balistreri con la splendida riproposizione de L’Amuri Ca V’Haju. La ricerca dei due musicisti si è basata sulla ricerca e sul recupero delle strutture originarie esaltando tanto le melodie quanto i testi. Riemergono così da spaccati di vita quotidiana, momenti di grande intensità emotiva, e canti densi di passione come la serenata Lu Primu Amuri, la dolce ninna nanna Avò e di la vò, canto che esalta la funzione della donna nell’ambito della famiglia, il canto delle donne dei marinai di Trapani A La Fimminisca ma soprattutto l’accorato e struggente lamento funebre O Nici Nici. Il progetto Arie di Sicilia è dunque un eccellente esempio di come un approccio competente e rispettoso rispetto alle fonti della musica tradizionale possa generare proposte musicali innovative, ben lungi tanto dallo sperimentalismo a tutti i costi quanto anche dalla riproposta sterile e calligrafica. Ci auguriamo che per Oriana Civile e il bravissimo Maurizio questo sia solo il primo capitolo di un lungo percorso artistico. 



Salvatore Esposito