Antonio “Rigo” Righetti – Autoscatto in 4/4, Damster Editore, 2010, 150 pag., Libro con cd

A due anni di distanza dall’eccellente Smiles & Troubles, Antonio “Rigo” Righetti torna con un nuovo ed interessante progetto, Autoscatto in 4/4 un libro con cd, attraverso il quale racconta a cuore aperto di sé, delle sue passioni e dei suoi miti personali. L’ex bassista dei Rockin’ Chairs ha dato vita così ad un opera letteraria dallo spessore quasi cinematografico nella quale l’amore per il rock si fonde con una sorprendente vena letteraria che lo vede mescolare ricordi di vita personale e storie nelle quali compaiono come protagonisti i suoi numi tutelari ovvero Joe Strummer, Bob Dylan, Tom Waits e Springsteen, il tutto intercalato da un racconto in stile Jack Jerouac, nel quale sono protagonisti lo stesso scrittore americano e Neal Cassady. Ogni singola pagina, ogni singola parola compone un autoritratto di Rigo affascinante e coinvolgente, a partire dagli inizi quando cominciò a suonare il basso, alla scelta di fare il musicista come professione, con tutte le gioie e le difficoltà con cui si ci misura ogni giorno. Ad impreziosire il libro nel volume sono presenti anche ottanta foto in bianco e nero, scattate dallo stesso Rigo durante i suoi tour e i suoi viaggi, che ritraggono luoghi e situazioni che hanno senza dubbio ispirato la scrittura del libro. Completano il libro la bella introduzione di Luciano Ligabue, con il quale Rigo ha collaborato per lunghi anni, che non manca di sottolineare tutta la passione con la quale il musicista emiliano approccia il rock e il suo strumento di elezione, e la bella nota dello scrittore Sandro Veronesi. Perfetta è poi la colonna sonora, ovvero il disco che accompagna il libro, che contiene la registrazione di un concerto di Rigo con il suo trio al The Stones Cafè a Vignola e nel quale sono presenti brani originali e due superbe cover di Folsom Prison Blues di Johnny Cash e di Jimi Hendrix. In attesa di ascoltare Profondo Basso, il nuovo album di Antonio “Rigo” Righetti, in uscita a fine mese, Autoscatto in 4/4 non può che essere un perfetto antipasto, dove letteratura e rock vanno a braccetto.

Salvatore Esposito