Dal 21 al 27 giugno a Portoscuso la quattordicesima edizione di Mare e Miniere

In questi anni abbiamo più volte presentato e, poi, successivamente raccontato le diverse edizioni di Mare e Miniere, lodandone l’illuminata conduzione da parte del direttore artistico Mauro Palmas e l’impeccabile organizzazione dell’associazione culturale Elenaledda Vox, ma soprattutto mettendone in luce l’unicità nella proposta musicale e nella valorizzazione del territorio simbolo della storia mineraria sarda. Un vero e proprio baluardo di resistenza culturale che ha proseguito senza sosta la sua programmazione anche lo scorso anno quando tutto si è fermato. Pur rinunciando alla settimana di seminari di canto, musica e danza popolare, e sulla spinta delle timide riaperture estive, è stato allestito un programma “work in progress”, ma di tutto rispetto con concerti, per un pubblico opportunamente distanziato, tenuti in suggestive cornici naturalistiche come i Monti Nieddu a Sarroch che il 28 giugno ha ospitato il concerto in solo di Rita Marcotulli, o il sito archeologico Pani Loriga a Santadi in cui è andato in scena lo spettacolo “Amaius” con Elena Ledda, Simonetta Soro, Mauro Palmas e Silvano Lobina, e poi i vari appuntamenti con Muidas e i live di Fanfara Tirana e Carlo Marrale. Il 2021 non era partito sotto i migliori auspici con l’ondata invernale dei contagi che fino a qualche mese fa ha lasciato a lungo nell’incertezza e nonostante tutto, il lavoro per la quattordicesima edizione è proseguito senza sosta e con un coraggio ammirevole. Dopo la pausa forzata dello scorso anno, dal 21 al 27 giugno a l’antica tonnara Su Pranu di Portoscuso tornerà ad ospitare Mare e Miniere con la rassegna di seminari di canto, musica e danza popolare e il corposo programma di concerti serali con protagonisti alcuni tra gli artisti italiani più rappresentativi della ricerca e della sperimentazione in ambito trad e world. 
Dando solo un veloce sguardo al programma, la prima cosa che risalta è la capacità di questo festival di rinnovarsi ogni anno nella sua proposta concertistica, muovendosi attraverso territori diversi rispetto a quelli battuti da altre rassegne, in cui non è difficile ritrovarsi con gli stessi nomi che si alternano di anno in anno in questo o quel programma. In questo caso, l’edizione 2021 di Mare e Miniere promette di sei sere dense di musica che faranno da preludio ai successivi appuntamenti dell’estate che si terranno a Villacidro, Cagliari, Pula, Quartucciu, Sassari e altri centri dell'Isola. Ad anticipare la rassegna sono stati due appuntamenti della serie Muidas, in collaborazione con l'associazione L'Officina delle idee, tenuti rispettivamente nel suggestivo scenario del vulcano spento di Monte Lisiri, nei pressi di Ittireddu (Ss), nel Logudoro, nell'affascinante cornice della Gola di Is Cioffus dove è andato in scena lo spettacolo “Il Divino Cammino” con protagonisti l’attore, regista e autore Alessandro Anderloni e Mauro Palmas con la sua mandola, che hanno condotto il pubblico attraverso le cantiche della Divina Commedia in un intreccio tra musica e le liriche di Dante Alighieri, e lo spettacolo “Cantendi A Deus” con Elena Ledda, Simonetta Soro, Mauro Palmas, Silvano Lobina e Marcello Peghin, andato in scena lo scorso 6 giugno nella chiesa di Sant’Antonio da Padova a Fluminimaggiore. A questi seguirà una ulteriore anteprima il prossimo 20 giugno con il concerto dell'arpista Vincenzo Zitello in un altro sito caratteristico: la Tomba dei Giganti di "Perda 'e accuzzai", nei dintorni di Villa San Pietro, a una trentina di chilometri da Cagliari. Dal 21 giugno, prenderanno il via, al mattino, i seminari con corpo docente rinnovato con lo stage di tamburi a cornice tenuto da Andrea Piccioni, Giulia Cavicchioni si occuperà del laboratorio musicale per bambini e adulti, Mario Incudine e Silvano Lobina cureranno il corso di musica d'insieme. 
Non mancheranno, ovviamente, Elena Ledda e Simonetta Soro che terranno il corso di canto popolare, Alessandro Foresti quello di canto corale, e Marcello Peghin quella di chitarra. Ed ancora con Gigi Biolcati si farà pratica di body percussion, Mauro Palmas guiderà il corso di mandola, Luigi Lai quello di Launeddas, ed il canto a tenore sarà oggetto di uno specifico laboratorio del Tenore e Cuncordu de Orosei. Il programma serale si aprirà nella prima giornata con la Festa della Musica nel corso della quale, a partire dalla 17,30, si susseguiranno cinque diversi concerti nei luoghi più significativi di Portoscuso. In apertura ci sarà quella magnifica realtà che è l’Orchestra Musica Spiccia, diretta da Giulia Cavicchioni, si proseguirà con Vincenzo Zitello che presenterà dal vivo il nuovo album “Mostri e Prodigi” e i Cordas et Cannas, per l'occasione in trio e in versione acustica. Alle 20.30 andrà in scena il duo composto da Fabio Furia al bandoneon e Alessandro Deiana alla chitarra, per concludere con i suoni del Mediterrano Ostinato di Banda Ikona con Stefano Saletti, Barbara Eramo, Gabriele Coen, Mario Rivera e Giovanni Lo Cascio. Il 22 giugno verrà ricordato Giovanni Ardu, una delle quattro voci di Su Cuncordu 'e su Rosariu, il coro della Confraternita del Rosario di Santu Lussurgiu, con lo speciale evento “A Cuncordia”, un recital tra musica, immagini, ricordi e testimonianze con la partecipazione degli etnomusicologi Ignazio Macchiarella e Marco Lutzu, di Ottavio Nieddu, esperto di musica e tradizioni della Sardegna, del regista Gianfranco Cabiddu e di molti musicisti del cast di “Sonos 'e memoria” come Luigi Lai, Mauro Palmas, Elena Ledda e verrà presentato un video inedito su Giovanni Ardu, prodotto da Mare e Miniere, e spezzoni di “Passaggi di tempo” introdotti da Gianfranco Cabiddu. 
Doppio appuntamento per la sera di mercoledì 23 con la presentazione del libro “La confraternita dell’asino” (Manni Editore) di Bruno Gambarotta e “Azadì”, produzione originale dell’edizione 2021 di Mare e Miniere in cui verrà sperimentato l’incontro tra Sardegna e Kurdistan tutto giocato sulle corde della mandola di Mauro Palmas e i diversi strumenti – nay, santur, cura, tanbur, percussioni e voce – di Mübin Dünen, musicista curdo che, nel suo ampio bagaglio di esperienze internazionali, conta esibizioni e collaborazioni anche nell'Isola. Giovedì 24 sarà la volta dello spettacolo “Le galline pensierose” con una selezione delle storie tratte dall’omonimo libro di Luigi Malerba, proposte da Valerio Corzani, musicista e conduttore di RadioRAI3 con gli interventi del trio di musica barocca La Lusignuola, composto Erica Scherl (violino), Lorenzo Marquez (violino) e Olena Kurkina (tiorba). A seguire la produzione originale “Pesa su ballu” con Remy e Vincent Boniface dei Trouveur Valdotèn, gli strumentisti di Musica Spiccia e cinque musicisti-docenti dei seminari: Luigi Lai con le sue launeddas, Andrea Piccioni con i suoi tamburi a cornice, Gigi Biolcati alle percussioni e il cantautore siciliano Mario Incudine. Andrea Piccioni sarà di nuovo in scena venerdì 25 con il suo concerto in solo, seguito dal set dei Trouveur Valdotèn, gruppo nato nel 1979, e oggi composto da Alessandro Boniface, sua moglie Liliana Bertolo e i loro figli Rémy e Vincent Boniface. All’Orchestra Musica Spiccia sarà affidata l’apertura della penultima serata, sabato 26, che vedrà in scena anche il trio napoletano Suonno D'Ajere composto dalla cantante Irene Lupe Scarpato, Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandoloncello) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica). Come di consueto, domenica 27, concluderà la rassegna il concerto degli allievi e dei docenti dei seminari di canto, musica e danza popolare con la speciale direzione di Mario Incudine. Insomma, un programma da non perdere, ma soprattutto sarà l’occasione per immergersi in una atmosfera unica in cui pubblico, artisti e partecipanti ai seminari per sei giorni saranno a contatto diretto, senza filtri e senza barriere, componendo una comunità vibrante di bellezza e cultura. 


Salvatore Esposito

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