Marco Iacampo - Marco Iacampo (Adesiva Discografica/Edel)

Quando lo scorso anno uscì la bella raccolta di artisti italiani Il Paese è Reale realizzata e promossa dagli Afterhours, tra i vari artisti presenti ci incuriosì molto Che Bella Carovana di Marco Iacampo, cantautore veneziano con alle spalle un lungo percorso artistico che lo ha visto protagonista della scena indie italiana prima con gli Elle e poi con i Goodmoningboy. Dopo aver interrotto i rapporti con quest’ultima band nel 2006, Iacampo ha deciso di focalizzarsi sul suo percorso artistico come solista e così lentamente ha preso vita il suo disco di debutto omonimo. “Comporre le nuove canzoni all'inizio è stato più difficile. Ma alla fine mi sono reso conto che il risultato era molto naturale, genuino. Per questo ho deciso di intitolarlo con il mio nome. Questo disco parla di me, della mia storia”, così il cantautore veneziano commenta il suo album di debutto, un disco in controtendenza rispetto alle sue esperienze passate che lo hanno visto comporre esclusivamente in inglese, una sfida importante che nata da ispirazioni semplice come le canzoni popolari delle Dolomiti o ai modelli sonori beatlesiani o italiani come Bennato e Paolo Conte. Il disco prodotto da Paolo Iafelice, mette in fila tredici brani di ottima fattura dalle eleganti atmosfere elettro acustiche dove spesso protagonista è la chitarra ora acustica ora elettrica. Il songwriting di Iacampo non è pretenzioso ma punta alla semplicità, puntando tutto su strutture classiche filtrate da un personalissimo gusto per l’originalità dei ritmi e delle linee melodiche, che pur rimandando alla tradizione musicale americana, non cadono mai della trappola di sembrare troppo country o troppo blues, ma piuttosto sembrano strizzare l’occhio ora a Devendra Banhart ora a Jack Johnson. I brani già dopo il primo ascolto si fissano nella mente dell’ascoltatore e questo non può che essere un pregio, in quanto l’orecchiabilità è forse uno dei punti forti di questo disco, che in questo modo riesce a liberare tutta la forza espressiva dei testi. Brillano così brani come la già nota Che Bella Carovana, la preghiera laica in chiave pop Miracolo Eccezionale, e le bellissime Tutto a Posto e Navigo nell’Oro, che rappresentano senza dubbio i due vertici del disco. Insomma Marco Iacampo non poteva trovare debutto migliore che questo, in quanto in questi nuovi brani è riuscito in qualche modo a trovare la sintesi tra le sue esperienze passate e il futuro che lo vede alle prese con il cantautorato italiano, della cui scena sarà certamente uno dei protagonisti nei prossimi anni.



Salvatore Esposito