Stages

Corsi, Stage e tutto ciò che riguarda la formazione musicale in ambito folk e world

Storia Geografia e Generi del Canto Sociale
Laboratorio pratico per voci libere o strumenti musicali
condotto da Salvatore Panu (fisarmonica e voce)

Il laboratorio partirà a breve per un ciclo di circa otto incontri fra ottobre e dicembre, chi fosse interessato a partecipare può rispondere a questa mail per ricevere ulteriori informazioni. Il canto sociale è un concetto molto ampio, utile proprio in tal senso perché ci permette di comprendere la storia e l’attualità dei canti di protesta, di lotta, di lavoro e più in generale tutte le pratiche musicali delle culture popolari di tradizione orale. Nel recente passato, questa storia cantata, si riattiva in Italia a partire fin dagli anni Cinquanta con l’esperienza del Cantacronache e in maniera più diffusa a partire dai primi anni Sessanta con la nascita del Nuovo Canzoniere Italiano e quindi di tutti i Canzonieri diffusi in Italia (fra cui il Canzoniere delle Lame di Bologna) e soprattutto con la presa di coscienza da parte dei soggetti popolari stessi, dell’importanza e della bellezza della propria cultura popolare di tradizione orale, non più segno di inferiorità sociale ma tratto distintivo di riscatto delle differenze. Questa storia si arricchisce infatti anche con la diffusione delle ricerche antropologiche, sociali ed etnomusicologiche e l’intreccio continuo con i movimenti politici e culturali, con tutti quegli intellettuali rovesciati che hanno contribuito a questa presa di coscienza, incrociandosi in gran parte attorno all’esperienza dell’Istituto Ernesto De Martino. Il canto sociale rischia continuamente di farsi genere musicale ma sfugge sempre, grazie alla sua estensione, alle etichette di mercato, grazie alle ineluttabili nuove generazioni che hanno praticato successivamente la presa di parola critica sul mondo. Dagli anni '80 la canzone politica diminuisce la sua vena creativa ed emergono altri fenomeni più rilevanti dal punto di vista etno-sociologico musicale: le sottoculture punk degli anni '80, il rap e l'hip hop negli anni '90 e le culture dei migranti che sbarcano in Europa nel nuovo millennio. La dimensione europea della storia del canto sociale ha sicuramente due momenti di enorme importanza: il repertorio dei canti della Comune di Parigi (1871) e quelli della Guerra civile e della Resistenza spagnola (1936-39). Molta vivacità ha espresso soprattutto a partire dagli anni Sessanta anche la cultura latino americana. Infine, per capire a fondo la complessità delle culture popolari di tradizione orale, è importante approfondire lo studio delle singole culture popolari, per esempio quella tuttora viva e non in conserva della Sardegna, come di tante altre singole regioni italiane o di altre parti del mondo. Il laboratorio è un'iniziativa a partecipazione gratuita e rientra nelle iniziative di valorizzazione dell'Archivio Storico del Canzoniere delle Lame di Bologna.
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SCUOLA DI MUSICA POPOLARE DI FOLIMPOPOLI
Corsi e Insegnanti 2018 2019

ARPA CELTICA: Antonella Pierucci
SALTERIO AD ARCO: Antonella Pierucci
BANDONEóN: Giampiero Medri
BODHRáN IRLANDESE, CUCCHIAI: Fiorenzo Mengozzi
BOMBARDA BRETONE: Walter Rizzo
CHITARRA, TRES, UKULELE: Filippo Lucchi
CLARINETTO: Giampiero Medri/Andrea Branchetti
CORNAMUSE FRANCESI ED A IMPIANTO CELTICO: Walter Rizzo
DIDJERIDOO: Filippo Fiorini
FISARMONICA: Bardh Jakova
GHIRONDA: Walter Rizzo
FLAUTO DOLCE E OCARINA: Emanuela Di Cretico
ORGANETTO DIATONICO: Giampiero Medri/Andrea Branchetti
OUD TURCO: Marco Nervegna
PERCUSSIONI AFRO E LATINOAMERICANE: DARBOUKA, CONGAS, BONGOS, DJAMBÈ, TIMBALES, BATÁ, BATTERIA LATINA: Paolo Marini
PLETTRI: MANDOLINO, MANDOLA, BANJO, BOUZUKI: Fabio Briganti
SASSOFONO: Giampiero Medri
SEGA MUSICALE: Giampiero Medri
SITAR, RAGA DEL NORD INDIA: Marco Nervegna
TABLA, TALA (Solfeggio ritmico Indiano): Alessandro Servadio
TAMBURELLI ITALIANI, TOMBAK, TAMBURI A CORNICE, DARBOUKA Gian Luca Babini
UILLEANN PIPES Corso di base per cornamuse irlandesi a mantice: Matteo Rimini
VIOLINO: Gioele Sindona
VIOLINO POPOLARE: Fabio Briganti
ZAMPOGNA A CHIAVE ITALIANA: Marco Tadolini
NEY, KAVAL, GAJDA, TAPAN: Fabio Resta

Corsi di Musica d’insieme (per strumentisti e principianti)
FOLKLORE CUBANO E RITMI DELLA SANTERIA (AVANZATO) Paolo Marini
LABORATORIO DI MUSICA PER CONCHIGLIE Antonio Coatti
LABORATORIO MUSICHE DEI BALCANI: Bardh Jakova
MUSICHE DEL CENTRO FRANCIA E BRETAGNA: Walter Rizzo
MUSICHE DI AREA CELTICA: Davide Castiglia
ORCHESTRONA DELLA SMP: Davide Castiglia

Corsi Collettivi
D’AMOR CANTANDO L’antico canto dei trovieri e dei trovatori
Tutti i livelli Catia Akila Gianessi NOVITà 2018
A PIù VOCI Laboratorio a moduli di canto collettivo: PAOLA SABBATANI Novità 2018
TEORIA MUSICALE E SOLFEGGIO Gioele Sindona, Giampiero Medri, Andrea Branchetti 
LA CANZONE RINASCIMENTALE: Jule Bauer
Dedicato all’interpretazione del repertorio vocale rinascimentale e del primo barocco
QUATTRO PASSI NEL FOLK Stile di coppia e di gruppo nelle danze popolari: Antonella Giorgini/Nadir Pepoli

Corsi pluriennali
EUROPEAN NYCKELHARPA NETWORK (www.nyckelharpa.eu)
(Per viola d’amore a chiavi): Marco Ambrosini, Didier François, Annette Osann, Ditte Andersson, Jule Bauer

Workshop
WORKSHOP DI ORGANETTO DIATONICO: Filippo Gambetta NOVITà 2018
AUTOCOSTRUZIONE DEL TAMBURO SCIAMANICO: Igor Niego NOVITà 2018
ARTE DEL PALCO, LABORATORIO DI PRESENZA SCENICA: Fabio Ambrosini
THE FASCINATION OF A FRAME DRUM The Healing power of the drum – Khatarina Dustmann 

Corsi per Bambini
DANZA E CANTA NEL CERCHIO Laboratorio per bambini voce e movimento Catia Akila Gianessi

Voci di terra
Laboratorio teorico-pratico sui canti di tradizione orale
a cura di Gabriella Aiello
Sabato 19 Gennaio 2019 dalle 15 alle 18
Domenica 20 Gennaio 2019 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16
Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, Centro Culturale Polivalente, Piazza Fratti Forlimpopoli

Da sempre nel corso dei secoli l’uomo ha utilizzato la musica: in primis il canto, assolutamente istintivo, a cui successivamente si unisce la percussione e solo in un secondo momento altri strumenti della tradizione popolare come corde, strumenti a mantice e a fiato. Il Canto di Tradizione orale è principalmente un canto rituale e quindi unito ad una funzione di tipo primario: celebrare momenti particolari dell’anno sia da un punto di vista religioso ( pur sempre sincretico con una cultura precristiana) che profano, chiedere una grazia, accompagnare il lavoro, cura e guarigione ecc.. Il canto veniva tramandato oralmente, cioè senza l’uso dell’annotazione testuale e musicale e proprio per questo lo si rendeva unico, personale e quindi prezioso. Molti canti hanno percorso tutto lo Stivale entrando dal Nord Europa e scendendo per la via francigena, altri dalle coste sono stati portati sui monti attraverso le transumanze, altri dal Sud al Nord e dall’Italia alle Americhe per via dell’emigrazione , ognuno di voce in voce ha contribuito alla diffusione dei canti tradizionali. Nel laboratorio “Voci di terra” affronteremo canti di lavoro e canti devozionali ne studieremo le forme melodiche , le polifonie che li compongono. Terra corpo e anima che si fondono e si intrecciano per raccontare, lottare e invocare. Il laboratorio proposto può essere strutturato dal venerdì pomeriggio alla domenica ipotizzando un lavoro di 10 ore , oppure 8 ore dal sabato alla domenica secondo orari e disponibilità della struttura ospitante. Il lavoro sarà così strutturato: Tecnica vocale e training fisico. atto a sciogliere le tensioni e preparare il corpo ad una libera emissione vocale. Ear Training , con particolare riferimento alla musica modale. Repertorio di tradizione orale, insegnato per quanto possibile secondo le regole appunto della trasmissione orale. Non sono richieste competenze tecniche e musicali particolari per accedere allo stage ma è consigliabile una intonazione di base. Si consiglia abbigliamento comodo e voglia di collaborare con gli altri. COSTO €50,00

Da Ottobre 2018 a giugno 2019 corsi individuali, collettivi e stage
Iscrizioni sempre aperte, rivolgetevi alla segreteria
Tel.: +39 338 3473990 + 39 0543 444621

Associazione Scuola di Musica Popolare, Piazza Fratti, 2 47034 Forlimpopoli (FC)
SKYPE: musicapopolare
Facebook: SCUOLA DI MUSICA POPOLARE di Forlimpopoli
per partecipare ai corsi è indispensabile l’adesione all’associazione

La Scuola di Musica popolare di Forlimpopoli è convenzionata con: Cinema Teatro “Verdi” Forlimpopoli (Ingresso Ridotto ai soci SMP); Circolo Arci I Bevitori Longevi (Sconto 10% 1° consumazione ai soci SMP); Libreria La Bottega dell’Invisibile (Sconto 15% ai soci SMP
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Associazione A.P.S. FERMENTO ETNICO
presenta
LABORATORI PER L’ANNO ASSOCIATIVO 2018/2019 

SEZIONE DANZA POPOLARE
LABORATORIO di DANZE POPOLARI INTERNAZIONALI (livello base e 1° livello) Rimini
LABORATORIO di TARANTELLE DEL SUD (Pizzica e Tammurriata) (livello base e 1° livello)
LABORATORIO di DANZE POPOLARI INTERNAZIONALI (livello base e 1° livello) Pesaro

SEZIONE CANTO E CREATIVITA’
LABORATORIO di CANTO POPOLARE

SEZIONE STRUMENTI
LABORATORIO di  CONCHIGLIE E OTTONI (tromba, trombone e bassotuba)
LABORATORIO di GHIRONDA E MUSETTE FRANCESE
LABORATORIO di ORGANETTO
LABORATORIO di  OCARINE E FLAUTI
LABORATORIO di MUSICA d’INSIEME


Associazione di Promozione Sociale
FERMENTO ETNICO
Via Gramsci, 49 - Misano Adr. (RN)
C. F. 91097940406 - Tel. +39 331 2645324

I BALLI GIOCO IN ITALIA
Proposta didattica di Giuseppe M. Gala
CORSO DI FORMAZIONE (20 ore)
SEMINARIO DIDATTICO (8 ore)

L'Ass. Cult. Taranta di Firenze e la UISP-Lega Danza, in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari e il Comitato Regionale Lombardo FITP, hanno il piacere di comunicare che è stato organizzato un Corso nazionale di Formazione per gli insegnanti e gli appassionati di danza popolare e per i docenti di ogni ordine e tipologia di scuola. Ad esso viene abbinato un seminario didattico più breve sullo stesso tema.
  
IMPORTANZA DEL BALLO-GIOCO NELLA STORIA E NELLA FORMAZIONE
Spesso nella didattica scolastica e nelle rappresentazioni dei gruppi folkloristici si trascura una componente importante del vasto repertorio del patrimonio culturale italiano. Per secoli in assenza di strutture istituzionali per l’istruzione dei ragazzi delle classi meno abbienti, queste hanno provveduto a formare e istruire le nuove generazioni in modo originale, intelligente e accattivante. Un mezzo educativo di grande efficienza è stato il ballo-gioco, che di solito univa arti diverse (canto, musica, danza) a scopo formativo:

insegnar divertendo,  apprender giocando.
Uno degli elementi più importanti del ballo popolare è infatti la sua efficace funzione ludica. Ballare per divertirsi e giocare col corpo, il canto, la musica, le persone e gli oggetti sono attività antichissime, che la tradizione popolare ha perpetuato sino a noi, ricavandone sia un effetto spettacolare che un’efficacia pedagogica. Il progetto di Corso di Formazione specialistico propone una riflessione culturale sull’argomento e l’apprendimento esecutivo di numerosi balli-gioco direttamente attinti dalla tradizione di varie regioni italiane mediante una ricerca quarantennale sul campo. Il partecipante si troverà di fronte con immensa sorpresa ad una inaspettata ricchezza coreutica, arrivata sino ai giorni nostri grazie al carattere perpetuativo e identificante della tradizione. Balli cantati, balli pantomimici, balli di competizione giocosa, balli allusivi, balli di abilità intuitive e inventive, balli di improvvisazione estemporanea, ecc. hanno educato per secoli sia i piccoli che i grandi, hanno trasmesso competenze ed hanno costituito privilegiati percorsi per una piacevole socializzazione.

PERCORSO DI METODOLOGIA DIDATTICA
Premessa fondamentale: chi partecipa a questo corso deve essere pronto e disponibile a giocare e a farsi prendere dal “piacere del divertimento”. Il corso è formativo, vuole dunque trasmettere conoscenze e creare competenze pluridisciplinari in questo settore: il partecipante si muoverà agilmente fra antropologia culturale e pedagogia, fra storia e etnomusicologia, fra etnocoreologia e tecnica dello spettacolo. L’apprendimento in questo seminario procederà non solo attraverso i soliti canali della lezione frontale, dell’ascolto guidato di musiche etniche originali, della visione critica di documentari video di etnografia coreutica e di assunzione delle tecniche esecutive degli stessi balli, ma anche mediante interventi di partecipazione attiva nell’analisi delle finalità didattiche e la compilazione di schede di funzionalità formativa di ciascun esempio appreso. Inoltre l’apprendimento di notizie storiche sui balli stessi, l’inquadramento antropologico delle funzioni socio-psicologiche del gioco danzato, l’acquisizione tecnica delle strutture e dei caratteri cinetici di ciascun modello studiato costituirà un valido bagaglio cognitivo per ogni partecipante. Tale cumulo di competenze potrà essere utilizzato:
1. per trasferire ai gruppi folkloristici tali repertori e arricchire i repertori degli spettacoli,
2. per proporre progetti POF nelle scuole e condurli con adeguata preparazione ed eventuali obiettivi finali (saggi spettacolari, grafici, performances di vario genere)
3. per avviare attività sociali in colonie estive, doposcuola per bambini, centri anziani, attività ricreative per crociere, animazioni in villaggi turistici, intrattenimento sociale in feste e incontri, ecc.

REPERTORIO DEI BALLI
La scelta del repertorio didattico privilegia quei balli-gioco presenti nell’Italia centro-settentrionale. Essendo un repertorio molto vasto, il numero di esempi insegnati verranno selezionati in base a tipologie tematiche e ai tempi medi di apprendimento dei partecipanti. Si tratta di modelli sia per bambini che, e soprattutto, per adulti: Girotondo / L’acqua corre alla borrana / Mamma pollaiola / La bella lavanderina / Madama Dorè / Il tempo delle ciliegie / O Maria Giulia / Ho perso la cavallina / Farfallina bella e bianca / Rosa rosella / La lunga tela / Ballo della sorte / Ballo del chiamo o dell’invito / Ballo imperiale / Ballo dell’ahimè o del ferì / Ballo della mela / Ballo del sospiro / Ballo del bacio / Ballo della sorca / Ballo della lepre / Ballo della volpe / Galletto / Ballo dell’uccellaccio / Ballo del merlo / Ballo dell’orso / Ballo del riccio / Ballo dei gobbi / Ballo di Mantova (Baraben o ballo del morto) / Bal de l’umbrela / Ballo del barbiere / Ballo della lavandaia / La lavanderina / Forze d’Ercole / Moulinet / Ballo del scialle / Ballo della scopa / Ballo della spazzola / Ballo della sedia (seggiola o cadrega) / Ballo del fiasco / Ballo dello specchio / Ballo della candela / Quadriglia o Contraddanza.

STRUTTURA E REQUISITI DEL CORSO DI FORMAZIONE 
• ampia sezione pratica in cui si apprendono la corretta esecuzione tecnica dei balli-gioco e le capacità a condurli;
• sezione teorica nella quale si ripercorrono storicamente l’esistenza di alcuni balli e si analizzano le “funzioni”  educative e socio-culturali di ogni ballo-gioco. A supporto delle lezioni teoriche si visionano alcune sequenze filmateche documentano le modalità reali di esecuzione dei balli nelle tradizioni originarie.
- Ore teoriche: 6
- Ore tecniche: 14
Oggetti da portare: fazzoletto, arancia, ampio foulard.
Oggetti in dotazione del corso: scopa di saggina, spazzola, cintura, fiasco, mele, barattolo di marmellata, spago, cucchiai, carta di giornali, sciarpa o foulard, specchio, varie sedie.

DOVE
Lo stage sarà tenuto a Firenze presso il circolo ARCI "Il Campino" in via Caccini, sede anche dei pasti. 

ALLOGGIO
I partecipanti esterni saranno ospitati gratuitamente e in numero limitato (fino a 12 persone) nelle case dei soci dell'Ass. Taranta, con prima colazione. 
Per gli altri saranno fornite indicazioni di pensioni, hotel e B&B a prezzo contenuto.

DURATA E DOCENTI
Il Corso di Formazione sarà effettuato con un programma complessivo di 20 ore di lezioni teoriche e tecniche. La didattica sarà tenuta dai seguenti docenti:
- Prof. Giuseppe M. Gala, antropologo della danza e membro della Consulta scientifica nazionale FITP
- Prof.sa Tamara Biagi, ricercatrice
- Dr. Tiziana Miniati, ricercatrice
- Prof.sa Sabina Gala, ricercatrice e antropologa.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE 
1) Corso di Formazione: Saranno possibili comunque quattro differenti modi di partecipazione per il corso di Formazione: a) solo corso; b) corso + 2 pranzi (sabato e domenica); c) corso + pasti (2 colazioni, 2 pranzi, 2 cene) + pernottamento con ospitalità. d) corso + pasti (2 colazioni, 2 pranzi, 2 cene) + pernottamento a proprie spese in strutture di ricezione. 2) Seminario semplice sui balli-gioco in Italia (in abbinamento parziale al Corso di Formazione) 8 ore di lezioni teorico-tecniche: Sabato 10 novembre 2018: h. 16-20 Domenica 11 novembre 2018: h. 9-13

COSTI
Corso di Formazione: I costi per le tipologie di partecipazione sono le seguenti : a) solo corso 60,00 €; b) corso + 2 pranzi: 80,00 €; c) corso + 2 pranzi e 2 cene: 110.00 €.  Seminario semplice Corso: 30,00 €; pranzo 10,00 €; cena 15€ Si precisa che per il corso di Formazione non si accettano iscrizioni parziali o intermedie e che i costi della didattica sono unici e indivisibili, anche per partecipazioni parziali. 

INFORMAZIONI & ISCRIZIONI
La gestione economica della manifestazione sarà gestita dall'Ass. Taranta di Firenze. Si precisa che l’iscrizione verrà perfezionata esclusivamente con il versamento della quota del 50% di acconto del costo del corso (€ 30) su contocorrente postale n. c/cp 26456509 intestato a Choreola, Via degli Alfani 51 - 50121 Firenze o a mezzo bonifico sul seguente conto bancario: IT52 O061 6002 8000 0009 6161C00 Intestato a: Associazione Culturale Taranta. Copia della ricevuta di versamento è da inviare a mezzo email per conferma prenotazione all’ indirizzo : taranta@taranta.it. Le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento di almeno 30 iscritti oppure il 5 novembre 2018 anche con numero inferiore. L’acconto versato non sarà restituito in caso di assenza.
  
AVVISI VARI
Il ritrovo è presso il circolo ARCI "Il Campino" in via Caccini n. 13 a Firenze alle ore 16,30. Il programma dettagliato verrà distribuito ai partecipanti all’arrivo. Sono previsti materiali didattici di supporto. Il programma dettagliato verrà distribuito ai partecipanti all’arrivo. Il corso terminerà con la compilazione di un breve questionario di verifica finale. A chiusura del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. E’ possibile che le sere di venerdì e sabato siano organizzati una breve visita serale nel centro di Firenze e un breve festino da ballo. Si cercherà di favorire dei viaggi in auto in gruppo per gli iscritti provenienti dalla stessa zona. I partecipanti esterni che saranno ospitati in case private sono pregati di portarsi sacco a pelo e asciugamani personali.

PROGRAMMA DELLE LEZIONI
del Corso di Formazione

Venerdì 9 novembre 2018
- pomeriggio: arrivo dei partecipanti 
Ore
h. 17,00: Inizio dei lavori: presentazione del corso e lezione teorica: Cos’è il ballo-gioco. [1]
h. 18,00 - 20,00: Lezione tecnica [2]
h. 20,00 - 21,00: Lezione teorica: La funzione relazionale e socializzante (con video) [1]
h. 21,00: Cena

Sabato 10 novembre 2018
h. 9,00: Lezione teorica: Riferimenti storici sui balli giocati [1]
h. 10,00-13,00: Lezione tecnica di ballo (con pausa intermedia) [3]
h. 13,00: pausa pranzo
h. 15,00-17,00: Lezione tecnica di ballo [2]
h. 17,00-17.15: intervallo
h. 17,15: Lezione teorico-tecnica: La funzione creativa del ballo giocato (con video) [1]
h. 18-21: Lezione tecnica di ballo [3]
21: Cena
22: eventuale intrattenimento musicale.

Domenica 11 novembre 2018
h. 9.00-12,00: Lezione tecnica (con pausa intermedia) [3]
h. 12,00: Lezione teorica: La funzione educativa e antropologica del ballo giocato[1]
h. 13,00: Pranzo
h. 15,00: Lezione teorica condivisa: bilancio dell’attività svolta e condivisione dei tratti significativi dell’esperienza [1]
h. 16,00: Compilazione di un breve questionario di verifica [1]
h. 17,00: Consegna degli attestati di partecipazione e partenze.

INFORMAZIONI
Telefoni: 347-5000000 (Pino), 347-6186994 (Tiziana). 
Mail: taranta@taranta.it

Facebook:
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CLUB55
Roma

venerdì 19 ottobre, venerdì 16 novembre, venerdì 7 dicembre
Alle ore 19,00 due ore e trenta ogni sessione
CANTO ARCAICO DEL MEDITERRANE 
dalla voce al canto di tradizione orale
stage mensili 3 incontri
a cura di Anna Maria Civico
Costo 30 euro a partecipante ad ogni incontro, minimo 5 persone massimo 10.

Un lavoro sulla vocalità e la ricerca di organicità nella musica di tradizione orale mediterranea |La voce come strumento di orientamento, tra fisicità del suono ed esperienza corporea. Nei tre incontri lavoreremo ad un unico canto su cui fonderemo la nostra prassi focalizzando su: timbro della voce, proiezione della voce, risensibilizzare il sistema orecchio-bocca verso il suono, il flusso musicale del canto.Il corpo è un formidabile strumento musicale, racchiude in se un’infinità di suoni. Anche i canti di tradizione orale debitamente praticati sono un ambiente di suoni. Nel timbro e nella lingua vivono le voci dei nostri antenati e della nostra memoria. In questo approccio i canti di tradizione orale potranno facilitare la funzione della nostra voce naturale.

segue:
"UN SENTIMENTO DI BENESSERE COLLETTIVO"
presentazione libro di Anna Maria Civico
moderatrice: la giornalista Francesca Bellino

Il corpo-voce in musicoterapia. Prevenzione e promozione del benessere e della salute nell’esperienza delle donne, di Anna Maria Civico. Conversazione con l'autrice Anna Maria Civico cantante, attrice, performer, musicoterapeuta.
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FRANCO MORONE
Seminario di chitarra acustica 

Dal 2 -6 Gennaio 2019 ore 15:30 
Poggio agli Ulivi, Osimo (An) 
Posti limitati con vitto ed alloggio
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Sono aperte le iscrizioni per  l'Anno Accademico 2018-19
Mentre è in via di preparazione la nuova Guida, si possono consultare 
la Guida Accademica 2017-18 e il relativo Modulo di Preiscrizione 

L' Istituto Diocesano di Musica Sacra dell'Arcidiocesi di Firenze, è nato negli anni '70 su iniziativa del M° Mons. Luigi Sessa. La scuola attualmente ha sede in Borgo S.Jacopo n.36. Due sono le sfide che l'Istituto ha dinanzi a sé: la diffusione della cultura musicale attraverso la didattica, rivolta tanto agli amatori di tutte le età quanto ai giovani che desiderano prepararsi per una successiva formazione professionistica nelle istituzioni statali, e la formazione nel campo della musica sacra, con la valorizzazione e il recupero del grande patrimonio di musica sacra e liturgica del passato e tramite la cura della formazione, in tutte le sue innumerevoli articolazioni, degli operatori liturgici (organisti e strumentisti, direttori di coro, cantori, ecc...) che curano gli aspetti musicali delle nostre liturgie. Per far ciò sono attivi diversi insegnamenti che vanno dalle discipline classiche (pianoforte, violino, violoncello, chitarra, flauto, clavicembalo, ecc…) a discipline più specifiche (organo liturgico e organo principale, canto gregoriano, direzione di coro, armonia, ecc…), con una particolare attenzione per i piccoli (musica per l’infanzia) e per i cori amatoriali (educazione alla pratica corale).
Le attività dell'Istituto sono al servizio della Chiesa fiorentina, in particolare delle parrocchie, i cui operatori nel campo della musica liturgica possono trovare all'interno dell'IDMS quei percorsi di formazione necessari affinché possano svolgere con sempre maggior consapevolezza e competenza il loro importante ministero.

 Per informazioni, la segreteria è disponibile 
al numero 055264465 o all'indirizzo idms.firenze@gmail.com