Riccardo Sinigaglia, Trio Cavalazzi – In Fa (Black Sweat Records, 2019)

A poco più di un anno da “Acustica < > Elettrica”, il primo disco nato dalla collaborazione tra Riccardo Sinigaglia e il giovane e promettente Trio Cavalazzi, arriva “In Fa”, una nuova prova che conferma le ottime premesse. L’album, pubblicato in vinile dall’etichetta milanese Black Sweat Records, approfondisce ulteriormente l’interesse del compositore per le contaminazioni sonore e soprattutto per l’improvvisazione, continuando idealmente un percorso iniziato ormai nel 2007 con la fondazione dell’Ensemble Elettroacustico insieme agli studenti del corso d’improvvisazione con elettronica del Conservatorio Verdi di Milano, dove insegna. Concepita e pensata in primis come “opera collettiva” “In Fa” è innanzitutto un incontro tra generazioni dove gli esecutori diventano veri e propri “strumenti attraversati dall’energia musicale”, come li definisce lo stesso Sinigaglia. Nelle due lunghe tracce che compongono l’album, registrato tra il 2016 e il 2017, coesistono molteplici spunti che spaziano dal minimalismo, al jazz, sino alla musica etnica e contemporanea. Del resto l’integrazione tra elementi sonori e culture diverse, talvolta persino estranee tra loro, è da sempre un obiettivo primario del musicista piemontese. In questo caso tastiere elettroniche (Moog Sonic Six, Synthi Ems), organo Farfisa e piano elettrico, dialogano in libertà con gli archi del trio Cavalazzi capaci di spaziare con disinvoltura tra i generi e gli umori più disparati. La storica “In C” di Terry Riley, che probabilmente ha ispirato il titolo dell’lp, è solo un punto di partenza, così come le pionieristiche “ibridazioni musicali” di Third Ear Band o Futuro Antico, solo per citarne alcuni… L’energia e soprattutto la libertà di queste importanti esperienze sonore (e sociali) rimangono ma “In Fa” è in realtà qualcosa d’altro molto personale e soprattutto attuale. La sinergia tra Sinigaglia e il giovane ensemble d’archi è davvero sorprendente, così come la magia di alcune interessanti costruzioni musicali frutto dell’attimo che rendono questo brano un ottimo e ispirato esempio di nuova musica da camera. Oltre all’edizione in vinile, il disco è disponibile anche in digitale e in streaming sulla pagina Bandcamp dell’etichetta. Buon ascolto! 

Marco Calloni

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