Tommaso Tornielli – 1st (Autoprodotto, 2017)

Appassionatosi sin da giovanissimo alla musica irlandese, scoperta durante un viaggio con i suoi genitori nell’isola di smeraldo, Tommaso Tornielli si è avvicinato al flauto, rapito dal fascino dei dischi in cui suonavano straordinari flautisti come Matt Molloy e Kevin Crawford, Mike McGoldrick e Alan Doherty e che hanno rappresentato per lui una importante base formativa. Dopo aver mosso i primi passi nelle sessions locali, ha dato vita a diversi progetti musicali che gli hanno consentito di mettere in luce tutto il suo talento esecutivo. A corollario di una esperienza artistica ormai decennale, quest’anno ha dato alle stampe “1st”, il suo disco di debutto nel quale ha raccolto dodici brani tra gighe, reels, slip, slow, polkas e hornpipes, incisi con un eccellente gruppo di strumentisti composto da: Sean McElwain (chitarra e bouzouki), Luigi Fazzo (chitarra e bouzouki), Davide Bonacina (chitarra), Oisin Mac Diarmada (fiddle), Carlo Galantini (fiddle), Junior Davey (bodhran), Neill Lyons (bodhran), Ivan Berto (bodhran) e Daniele Bicego (tastiere). Si tratta di un’ottima opera nella quale Tornielli è riuscito a mettere in luce tanto il suo talento quanto il suo originale approccio stilistico, e in questo senso particolarmente interessante ci sembra la scelta dei brani volta non tanto a far emergere gli aspetti più poetici ed evocativi degli irish tunes piuttosto che il virtuosismo in quanto tale. Non a caso, infatti, il disco è accompagnato dall’apprezzamento personale del celebre costruttore di flauti Pat Olwell e dal flautista Kevin Crawford dei Lùnasa. Aperto dal fascinoso reels che mescola “The Mulligan Races” tratta da “Reelin’ In Tradition” dei Mulcahy, “Hanley's Tweed” appresa da Alan Doherty durante una session a Dublino e “The Fox In The Town” di Gregorio Bellodi, il disco entra nel vivo con il dialogo tra flauto e chitarra della giga che incrocia “The Wishing Well” di Tommy Peoples e il popolare tune “Apples In Winter” e la bella versione di “Broose And Butter” di Robert Burns che incontra le autografe “Crazy Glass” e “Interference”. Si prosegue con un’altra giga per flauto, bouzuki e bodhràn nella quale incontriamo “The Rakes Of Clonmel” e “Headwood Crossing” e l’hornpipes “An Buachaillin Breoite/The Road To Boyle” nella quale emerge a pieno tutto il talento esecutivo di Tornielli. Il reels “The Humors Of Castelfin/Paddy Fahey's” ci introduce alla seconda parte del disco in cui a brillare sono lo slow air denso di lirismo “Aghaidh Jhanuis” e la polka “The Heel And Toe/The Rock Chapel/The Humors Of Drinagh” inframezzate dalla giga autografa “Tobin's Favourite/The Law Student/Leitrim Jig”. Chiudono il disco il reels in crescendo “Scoth Mary/The New Road/Jimmi's Returns”, la giga “Cathaoir An Phiobaire/Boys Of The Town” e la gustosa “Mo Cheallaichin Fionn/John Kelly's/The Mistress On The Floor”. Insomma “1st” è un lavoro di puro artigianato sonoro che non mancherà di affascinare quanti gli dedicheranno la loro attenzione. 


Salvatore Esposito
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