Riccardo Sinigaglia – Riflessi (Soave, 2017)

Ancora una volta Soave stuzzica gli ascoltatori più audaci con una nuova e interessante ristampa. La giovane label italiana vanta titoli di gran pregio riproposti in vinile con veste grafica di qualità ed estremamente curata; segnaliamo per esempio: “The Loa Of Music” del compositore milanese Roberto Musci, recentemente trattato da Blogfoolk, oppure, “Motore Immobile” importante opera di Giusto Pio originariamente prodotta nel 1978 da Franco Battiato per la Cramps di Gianni Sassi. In occasione del nuovo numero, la nostra attenzione è rivolta a “Riflessi”, opera prima del musicista, architetto e insegnante Riccardo Sinigaglia. Nato ad Arona nel 1953, Sinigaglia studiò musica elettronica al conservatorio G.Verdi di Milano, negli anni settanta fu allievo di Angelo Paccagnini. Da sempre interessato alle interazioni tra musica e immagine, collabora con il centro video della facoltà di architettura dell’università di Milano dove tiene regolarmente lezioni sull’argomento. Interessato anche all’indagine e alla scoperta di suoni e culture differenti, concretizzò la sua curiosità come membro dell’ensemble “Futuro Antico” fondato in collaborazione con: Gabin Dabiré e Walter Maioli dagli Aktuala. Il gruppo Audio-visuale “Correnti Magnetiche” fondato nel 1985 con l’artista visivo Mario Canali approfondì anche il reciproco interesse per la tecnologia digitale. In sintesi, non è semplice definire cosa sia “Riflessi”; pubblicato nel 1986 dalla lombarda ADN come progetto di sonorizzazione ambientale e parte della collana “Paesaggi Sonori”, affrontò le possibilità del suono da molteplici punti di vista. Si potrebbe considerare l’ esordio solista di Sinigaglia, come somma delle sue diversificate esperienze e ricerche, che confluiscono organicamente nelle quattro tracce del disco (“Riflessi”, “Sezioni”, “Silab”, “Attraverso”). Culture e suoni apparentemente estranei, trovano qui un senso compiuto: musica concreta, world, elettronica e field recordings, sono i tasselli di un grande mosaico che rivela un’immagine chiara in cui nulla e fuori posto. “Riflessi” traduce in musica quella profetica espressione tanto cara a Jon Hassell che nell’unione tra passato e futuro, culture arcaiche e nuove tecnologie, immagina un ipotetico “Fourth World” foriero di grandi possibilità artistiche. “Riflessi”, il punto di vista di Sinigaglia e il suo costante impegno come insegnante e nella ricerca delle molteplici possibilità d’interazione sonora, rimangono in tal senso sorprendentemente originali e soprattutto personali. Un ascolto stimolante e rivelatorio. 


Marco Calloni
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