Renato Fucci – Primidimaggio (Angrisano Music, 2017)

“Primidimaggio”, l’esordio del pianista e compositore campano Renato Fucci nasce da un’esperienza fisica, spirituale ed emotiva in Irpinia, in particolare presso le sorgenti del fiume Calore. “Viaggio Dell’Uomo Strano”, il racconto di nove capitoli scritti da Pasquale Guerra allegato al cd, ci conduce in questo percorso di indagine e scoperta in stretta comunione con la natura. L’ articolato concept del viaggio, ha qui una duplice valenza, non solo fisica ma anche introspettiva, inteso come tramite per il raggiungimento di una felicità universale. I riferimenti quindi, non sono esclusivamente autobiografici, ma dal significato ben più ampio. Il viaggio dell’uomo strano non è altro che una metafora per descrivere la corsa dell’uomo moderno verso una condizione migliore. I nove brani dell’album esprimono e comunicano in 41 minuti per solo piano questa ricerca di gioia e meraviglia, mediante una musica che segue strettamente il testo, in questo senso è quindi molto descrittiva ed evocativa. Ogni brano, infatti, ha dovuto rappresentare un’immagine, come ha affermato personalmente Fucci. Un’operazione resa con peculiare gusto melodico, come traspare in molti pezzi, tra cui si segnalano: Straluná , L’albero dei Presagi” o “Il Bacio Delle Nuvole” per esempio. Traspaiono vividi aromi neoclassici e “minimalisti” nell’accezione più ampia e variegata del termine. Si apprezza particolarmente la grande sensibilità timbrica del compositore molto attento nel tradurre in musica i suoni della natura, per esempio: l’acqua in “Rusalka” ovvero la dea che l’uomo strano riuscirà a sfuggire mediante brevi immersioni curiosamente evocate, oppure in “ L’Atufara” dove il picchiettio della gocce è reso con note lente e dettagliate, mentre il fluire dell’acqua è affidato a un rapido arpeggio della mano sinistra. Con “Primidimaggio” Renato Fucci mobilita l’immaginazione riuscendo inoltre a raggiungere un invidiabile equilibrio tra comunicabilità, emozione e indagine dello strumento. 


Marco Calloni.
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