Corzani Airlines: Annette Peacock


Annette Peacock (Primavera Sound, Barcellona Giugno 2017)

Foto di Valerio Corzani


“Mi sono spesso chiesta quanto del tuo talento ti venga dall’utero materno, dal tuo DNA o dal tuo ambiente…I miei usavano partiture per quartetti d'archi come ninna nanna la sera per farmi addormentare. Mia madre suonava in un’orchestra filarmonica, quindi mi portava sempre alle prove dell’orchestra e ho ascoltato musica continuamente. C'era un pianoforte in casa e rimanevo spesso sola nella stanza con quell’oggetto fascinoso. Inevitabilmente ho cominciato a suonarlo, ma lo usavo come fosse un giocattolo. Ero una bimba e quello era un oggetto che regalava rumori e suoni, lo colpivo e faceva rumore,,,avevo infinite possibilità da questo punto di vista e non avevo certo in mente di diventare pianista, volevo solo passare il tempo. Un pianoforte ti regala molte possibilità, soprattutto se hai tutte queste note a disposizione e non sai come metterle in relazione, è l’anarchia, la libertà assoluta” 

Annette Peacock

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