mercoledì 8 marzo 2017

Intervista con Luciano Maggi

Liutaio tra i più apprezzati in Italia Luciano Maggi vanta una esperienza ultradecennale che lo ha visto impegnato nella costante ricerca mirata all’innovazione della chitarra, tanto dal punto di vista delle tecniche costruttive quanto da quello della scelta dei materiali. Lo abbiamo intervistato per ripercorrere la sua formazione, farci illustrare le peculiarità delle sue creazioni, senza dimenticare le modalità di commercializzazione delle sue splendide chitare.

Dove e come ha imparato arte della liuteria?
Mi sono avvicinato alla liuteria come autodidatta, ho acquisito molta esperienza attraverso la ricerca visitando musei e collezioni private effettuando molti rilievi e studi sugli strumenti antichi.

Chi è stato il suo primo maestro?
Mi sono ispirato ai costruttori di liuti del 1500, per poi passare allo studio della chitarra classica studiando e osservando i  maestri di quest'arte: Torres, Garcia, Simplicio ecc...

Che rapporto c’era e c’è con la musica nella sua famiglia?
Purtroppo nessuno nella mia famiglia si occupava di musica neanche per diletto.

Quanto è durato l’apprendistato?
Devo dire che non è ancora finito. In questo lavoro trovo fondamentale la continua ricerca.

Pensa di aver raggiunto il massimo come liutaio?
Sarei un presuntuoso se pensassi questo. Cerco di far bene il mio lavoro e trovo molto utile lo scambio di esperienze come momento di studio e di crescita continua.

Che materiali utilizza per la costruzione delle sue chitarre?
Per le tavole armoniche il classico abete della Val di Fiemme o del Latemar, qualche volta il Cedro solo se buono. Fasce e fondo posso giocare con molte essenze dai palissandri al cipresso così come il ciliegio o l'acero, puntando sempre nella scelta al risultato timbrico più vicino possibile alle richieste del musicista.

C’è differenza tra i diversi tipi di legno da usare per i diversi tipi di chitarra? 
Come ho detto prima, possiamo scegliere un tipo di legno o un'altro in funzione della timbrica che si vuole ottenere, certamente poi influisce in modo sostanziale come si costruisce lo strumento.

Da cosa dipende, la scelta dei diversi materiali?
In primo luogo dall'esperienza poi da un fattore emotivo...bellezza, colore...odore..ecc...

Ci può descrivere le fasi e le tecniche di costruzione delle sue chitarre? 
Inizio dal manico, costruisco col sistema spagnolo con fasce incastrate, attualmente non utilizzo più la forma per questo nuovo progetto che deriva da un lungo studio di messa a punto e sviluppo del sistema lattice bracing.

Passando ai modelli da lei prodotti, ci può descrivere quali sono i principali?
Utilizzo due forme disegnate da me per le chitarre moderne e le tradizionali, eseguo inoltre copie dei famosi costruttori : Torres, Garcia e altri, anche copie di chitarre barocche e romantiche solo su richiesta.

Quali sono le peculiarità delle sue chitarre?
Le caratteristiche più importanti sono la facilità nel suonarle, grande volume e proiezione sonora e una notevole ricchezza di armoniche, ne deriva così un suono molto corposo e ricco.

Qual è il pubblico che acquista le sue chitarre?
In particolare musicisti professionisti e studenti dei conservatori, a volte capita anche il collezionista che vuole uno strumento per arricchire la propria collezione.

Qual è il suo approccio al mercato e i suoi metodi principali di commercializzazione?
Sono i metodi tradizionali: Negozi specializzati, mostre, social, molto mercato avviene attraverso il passaparola.

Quali sono le richieste che le fanno gli acquirenti?
In genere si affidano alla mia esperienza, molti vogliono delle personalizzazioni, capita anche di dover realizzare chitarre per noti stilisti personalizzate per i propri clienti e devo dire che è anche piacevole farlo si possono trarre buoni spunti creativi.

Come bisogna approcciare la manutenzione di una chitarra?
Le regole sono le solite che usiamo per la nostra cura: ambiente e pulizia, ma escluderei la doccia. Per il resto dove abitiamo noi sta bene anche la chitarra.

Da ultimo, com’è il rapporto con gli altri costruttori?
Da parte mia ottimo, cerco sempre di confrontarmi e di essere cordiale con tutti, ma vedo che spesso qualche collega non è dello stesso avviso... ma  non è un problema mio.


Contatti
Via Filetto, 9  Poppi (AR)
tel. (0039) 349-7741817

Salvatore Esposito e Ciro De Rosa

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