ØY – Space Diaspøra (Crammed Disc/Materiali Sonori, 2016)

A due anni di distanza dal sorprendente disco di debutto “No Problem Saloon”, il duo electro-pop afro-berlinese ØY composto dal cantante e musicista Joy Frempong e dal batterista e produttore Lleluja-Ha, torna con “Space Diaspøra” che raccoglie sedici brani, nati dopo un viaggio in Africa nel corso del quale hanno avuto modo di entrare in contatto con diverse tradizioni musicali e di effettuare numerose registrazioni sul campo. Se il precedente nasceva con l’obiettivo di dare vita ad un luogo immaginario dove la musica e il ballo potessero far dimenticare i problemi che ci circondano, questo nuovo album è un vero e proprio viaggio cosmico, nel quale immergersi, per raggiungere territori sonori lontani, tutti da esplorare. Aperto dalle suggestioni spaziali di “Opening” il disco entra subito nel vivo con prima con “Made Of Love” con il suo travolgente intreccio di loop elettronici, pop e world music, e poi con la title-track dove le ritmiche africane incontrano i melismi orientali della cantante. Se “Transhuman” è un incursione nei ritmi disco la successiva “Everdybody Searching” è il brano più poetico ed evocativo del disco, a cui seguono il frammento pianistico “The Story Of Space Diaspora” e le alchimie sperimentali di “Something Fo The Past”. La seconda parte del disco aperta da “A New Planet Is Born” sposta ancora più avanti i confini della ricerca sonora verso le stranianti “We We We We”, “Same Same Different”, l’eterea “Horizon” fino a giungere al finale con il pop futuristico “My Tears To The Ones In The Ocean” e “Oracle” che chiudono un disco sorprendente, come è buona regola in casa Crammed Disc. 


Salvatore Esposito
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