Connla – River Waiting (Autoprodotto, 2016)

Un combo di musicisti giovani, ma già assai dotati sul piano compositivo quanto della libertà negli arrangiamenti. I nord-irlandesi Connla (provenienti da Derry e Armagh) hanno incrociato le loro strade dopo essersi conosciuti studiando musica alla Ulster University. Presentatisi con un EP di quattro brani nel 2015, il loro biglietto da visita, hanno realizzato nel 2016 il loro vero e proprio disco d’esordio, “River Waiting”, prodotto dal Beoga Sean og Graham, che ha messo d’accordo la critica isolana e britannica e segnalato la band come una delle novità più entusiasmanti provenienti dall’Irlanda (si sono aggiudicati il Live Ireland Music Award come “Best New Group”); di loro “Irish Music Magazine“ ha parlato come di «una tempesta creativa». I Connla sono Ciaran Carlin (flauto e whistle), Paul Starrett (chitarre), Ciara McCafferty (voce), Emer (arpa) e Conor Mallon (uilleann pipes). Di rilievo è il lavoro di squadra, poiché tutti i cinque musicisti contribuiscono con loro composizioni in un album di trad & folk contemporaneo venato di pop come nelle canzoni “Moon and Stars” e “River Waiting”, in cui si apprezza il canto di Ciara. I Connla sono uno dei quei gruppi che soddisfa i palati folk d’oltreoceano, perché portatori di un sound accattivante, di un vibrante senso della melodia, di un calore musicale davvero notevole, ma che non delude i cultori dell’Irish traditional music per i forti legami con la tradizione popolare e per la qualità strumentale non di poco conto per una band di musicisti giovan. L’iniziale, fascinoso “Escaldàrium” e il potente medley “Forty Pound Jeans” dicono da subito tanto rispettivamente sulla attitudine innovativa della band e sulla coesione di suono, così come degni di nota sono altri due strumentali: “The Enchanted”, scritto dall’arpista, e “For Doc”, in cui brilla la chitarra dai profumi iberici di Starrett. Il duetto di fiati in "Blue Lagoon” è tutto da ascoltare, mentre anche il trittico racchiuso sotto il titolo “Iridescence” racchiude molte esuberanti sorprese. La classica ballata tradizionale “Daily Growing” è interpretata di fino, e non sfigurano neppure le folk song “The Boatman” di Mary Dillon e “Saints and Sinners” firmata David Francey. Infine, “Pilot” mette insieme una danza tradizionale e uno strumentale di Niall Vallely, magistrale suonatore di concertina, pure lui di Armagh. Maggiori info sul sito web www.connlamusic.com. 


Ciro De Rosa
Posta un commento