Mauro Ottolini & Sousaphonix – Buster Kluster (Azzurra Music, 2016)

Noto al grande pubblico per essere stato a lungo nella band di Vinicio Capossela, Mauro Ottolini è uno dei trombonisti più eclettici del panorama jazz italiano nonché un eccellente arrangiatore e compositore, e lo dimostra la vittoria nel 2012 del premio Top Jazz come miglior musicista italiano dell'anno grazie all’originale progetto “Bix factor”. In occasione del cinquantesimo anniversario dalla scomparsa di Buster Keaton, uno personaggi più illustri della storia del cinema muto, Ottolini ha dato di recente alle stampe l’album “Buster Kluster” che raccoglie la registrazione dal vivo di un concerto tenuto al Torino Jazz Festival con i suoi Sousaphonix nella sezione dedicata al cinema e jazz realizzata in collaborazione con il Cinema Massimo e il Museo Nazionale del Cinema. In quella circostanza Ottolini e il suo straordinario ensemble proposero una sonorizzazione dal vivo di “Seven Chances” (Le sette probabilità), film inedito del 1925, considerata la pellicola più radicale ed iperbolica realizzata da Buster Keaton, essendo costruita in cui crescendo vorticoso di situazioni comiche e drammatiche. Sebbene il disco non possa restituire la magia di quella serata con l’intreccio tra le immagini e l’apparato musicale predisposto da Ottolini, quello che ascoltiamo nel corso delle diciassette tracce è un’esplorazione sonora attraverso la musica ragtime e le sue ramificazioni e sfumature, con una serie di classici del jazz e della musica leggera degli anni Venti e Trenta, selezionati da archivi storici quali la Colorado Libraries Archives e il Robert Darch Archive. Durante l’ascolto scopriamo tutto il fascino di brani come “Deep Henderson” di Fred Rose, “Loveless Love” di W.C. Hardy, e “Lawd You Made the Nite too Long” di Victor Younge Sam M. Lewsis, “, a cui si aggiungono le composizioni di uno dei padri del jazz danese, Kjeld Bonfils (“Contrast”) e quella perla che è “When your Hair is like the Snow”, oscura canzone di Scott Joplin del 1907. Ogni brano si caratterizza per gli eccellenti arrangiamenti e la trascinante conduction di Mauro Ottolini, sempre ricca di spunti creativi, ed in grado di esaltare tutto il talento dei suoi Sousaphonix in cui brillano Vanessa Tagliabue Yorke (voce) della quale vi consigliamo vivamente di ascoltare il recente “Contradanza”, Vincenzo Vasi (voce, theremin, strumenti giocattolo ed effetti speciali), Guido Bombardieri (clarinetto), Danilo Gallo (contrabasso), Dan Kinzelman (sax tenore, flauto e clarinetto basso), Paolo Degiuli (cornetta), Paolo Botti (viola, violino di Stroh e dobro), Roberto De Nittis (pianoforte e piano giocattolo), Enrico Terragnoli (chitarra, banjo e podofono) e Zeno De Rossi (batteria). Ad impreziosire il tutto ci sono anche tre composizioni originali, come la tenue ed intensa “Waltz for Mary” in cui brillano le doti vocali di Vanessa Tagliabue Yorke, il groove potente di “Crisis Program” e la divertente e briosa “Seven Chances”. “Buster Kluster” è, dunque, un disco pregevolissimo nel rendere in musica le immagini della pellicola di Keaton, esaltandone l’umorismo ed allo stesso tempo il disincanto. 


Salvatore Esposito
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