Close To… Gente di Talos, diretto da Giuseppe Magrone, Magrone Produzioni 2015

Riscoprire la tradizione musicale delle bande, esplorarne le evoluzioni e le sue declinazioni nella ricerca jazz con l’obbiettivo di riaccendere i riflettori sulla centralità culturale dell’Italia Meridionale ed in particolare della Puglia, è questo questo l’obbiettivo che Pino Minafra persegue da anni con coraggio, passione e dedizione organizzando il Talos Festival, rassegna ideata e diretta dallo stesso compositore e trombettista pugliese, e che si tiene annualmente a Ruvo di Puglia (Ba). Diventato un vero e proprio avamposto di resistenza culturale, questo festival si è segnalato come una delle realtà più originali ed interessanti della nostra penisola, non solo per il profilo internazionale della sua programmazione, ma anche per l’esemplare valorizzazione delle eccellenze del territorio tanto dal punto di vista musicale, quanto da quello prettamente culturale. Il Talos Festival non è però una semplice cartellone di eventi, ma piuttosto è una forza motrice che, attraverso la musica, coinvolge non solo gli appassionati ma anche l’intera comunità di Ruvo di Puglia, dando vita ad un interscambio generazionale continuo con artisti di calibro internazionale. A cogliere l’essenza di questa rassegna è il documentario “Close To.. Gente di Talos”, del regista ruvese Giuseppe Magrone, realizzato nel corso dell’edizione 2014 e presentato ufficialmente lo scorso mercoledì 30 marzo presso la Mediateca Regionale Pugliese di Bari. Partendo dal filo conduttore che sintetizza lo spirito del festival, ovvero “la melodia, la ricerca e la follia”, il docu-film offre una riflessione profonda sull’importanza della tradizione musicale delle bande per la cultura meridionale e i suoi riflessi nel cinema con le colonne sonore di Nino Rota, per giungere al jazz che sposta sempre più avanti il confine della sperimentazione. 
La pellicola mira a far emergere la visione socio-culturale, politica ed artistica che è alla base di questa rassegna, ed in parallelo pone in rilievo il lavoro, gli sforzi, le mani, i volti, le emozioni e le storie degli organizzatori e dei tanti giovani che concorrono alla sua realizzazione, cogliendone il dietro le quinte, proprio come quel momento esatto in cui il trombettista prende fiato prima di suonare. Cuore pulsante del documentario sono le interviste, le testimonianze e le riflessioni di musicisti come gli straordinari batteristi Louis Moholo – Moholo e Han Bannink, il pianista Keith Tippett e la moglie Julie, i sassofonisti Carlo Actis Dato e Roberto Ottaviano, di Pino Minafra anima grande della rassegna, di giornalisti come Gianluca Diana, Vincenzo Fugaldi, Amedeo Furfaro, Corrado Beldì, e Gerry Koster, ma anche di addetti ai lavori come la leggendaria Hazel Miller, fondatrice della Ogun Records, e della fotografa Francesca Patella, i quali contribuiscono ad un racconto corale appassionante, il tutto sapientemente intercalato dalle immagini delle performance sul palco e quelle frenetiche del backstage con i tanti giovani che questo festival lo vivono in prima persona, collaborando alal sua realizzazione. “Close To… Gente di Talos” è, dunque, un istantanea perfetta di un festival unico nel suo genere, colta attraverso uno stile diretto e vitale, non documentaristico, ma piuttosto volto a far emergere il cuore e l’anima di questa incredibile realtà musicale. 


Salvatore Esposito
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