Urban Killas - Down on Earth (Aut Records, 2015)

Gli Urban Killas sono una formazione jazz-rock nata dall’incontro tra Yuri Argentino (sax tenore e baritono), Andrea Vedovato (chitarra), Riccardo Di Vinci (basso e contrabbasso), e Simone Sferruzza (batteria), quattro musicisti di talento che hanno unito le forze per dar vita ad una originale ricerca musicale attraverso i suoni urbani del jazz, spaziando dal funk all’elettronica per incrociare il rock rumoristico, il tutto con l’aggiunta di una grande attenzione verso l’impatto ritmico. Il loro nuovo album “Down On Earth” li vede proporre otto brani dall’impatto intenso e serrato che evocano il caos di una città che non dorme mai, di una metropoli in continuo fermento tra il traffico delle ore di punta, i rumori assordanti dei lavori in corso, il vociare della folla, ma anche i musicisti di strada, i colori delle prime luci dell’alba, e la pioggia che cade incessante, il tutto inserito in un affresco sonoro di grande suggestione. Dal punto di vista prettamente musicale colpisce in primo luogo la perfetta esecuzione di ogni brano e la cura con la quale è stata approcciata la registrazione, e ciò consente all’ascoltatore di cogliere le sfumature ritmiche e melodiche che caratterizzano ogni brano. E’ il caso dell’inziale “Voices”, della splendida “Circus” in cui spicca il trombone di Tony Cattano, o ancora della suggestiva “Acid Rain”, ma il vero vertice del disco arriva con la conclusiva “417 (Home)” in cui la voce di Laura Cappiello è avvolta da un intreccio tra elettronica, percussioni e chitarre elettriche, in cui si inserisce e giganteggia il sax di Yuri Argentino. “Down On Earth” è, dunque, una bella sorpresa che ci sentiamo vivamente di consigliare a quanti seguono i sentieri del jazz sperimentale.



Salvatore Esposito