Krasì – Terra (Autoprodotto, 2015)

Dedicato “ai migranti di ogni tempo e di ogni terra”, “Terra” è il secondo album dei Krasì formazione composta da Stefano Lombardo (voce, fisarmonica e tamburo a cornice), Michele Motola (voce e, sax), Davide Vicari (fiati), Pietro Coppola (chitarre), Mirco Fiorini (basso), Andrea Galerati (percussioni), Sante Cantatore (batteria) e Carlotta Aramu (violino), otto strumentisti accomunati dal desiderio di riproporre in chiave folk-rock le musiche tradizionali del Mediterraneo, partendo dalla tradizione musicale del Salento per toccare i ritmi in levare del reggae e le sonorità balkan. Inciso tra l’Home Studio di Modena e 2D Studio di Carpi, il disco mette in fila nove brani, per lo più tradizionali, che spaziano dalle pizziche pizziche e i canti di lavoro del Salento alle tarantelle del Gargano fino a toccare il repertorio dei Musicanova e quello di Woody Guthrie. A caratterizzare il sound del disco è l’incontro tra le strutture ritmiche e melodiche della tradizione del sud Italia e le ibridazioni sonore della patchanka, attingendo qua e là dall’esperienza folk-rock di Gang e Modena City Ramblers con l’inevitabile rischio di incappare nel già sentito. Durante l’ascolto si spazia dal Salento di “Pizzica di Aradeo”, “Lu Sule Calau Calau”, “Pizzica di San Vito” e l’immancabile “Kali Nifta”, a “Terra” versione in italiano di “This Land Is Your Land” di Woody Guthrie nella traduzione di Maurizio Bettelli, da “Brigante Se More” dei Musicanova fino a toccare i ritmi balkan di “Bornio Oro” e la “Tarantella del Gargano”, in un percorso sonoro, senza dubbio perfetto per il palco. “Terra” è, dunque, l’invito dei Krasì a seguire i loro concerti, dimensione che valorizza a pieno il loro entusiasmo e la loro energia. File under: mainstream pizzica. 


Salvatore Esposito