Etnie 2015. Intervista con il direttore artistico Nando Citarella

Rassegna che ha precorso ed anticipato il fenomeno delle vacanze studio sulla musica tradizionale, Etnie giunge alla sua ventitreesima edizione, proponendo un ricchissimo programma di stage di danza, percussioni e canto. La nuova edizione che si terrà dal 22 al 29 Agosto nella splendida cornice del villaggio Villamarina di Marina di Camerota (Sa) è, dunque, la preziosa occasione per coniugare una vacanza in un luogo di mare tra i più belli d’Italia con un viaggio sonoro attraverso le culture e le tradizioni di quattordici paesi del mondo, componendo un’offerta formativa e turistica di altissimo livello qualitativo. A presentarci l’edizione 2015, è Nando Citarella, ideatore e direttore artistico della kermesse.

Come nasce Etnie? E quali sono gli elementi che la caratterizzano?
Etnie è una rassegna di stage che nasce nel 1984 da una mia idea in comune con il mio amico Mario Salvi, il quale per motivi di lavoro ha lasciato in seguito questa iniziativa. I primi anni abbiamo scelto la Calabria come sede, poi nelle edizioni successive ci siamo spostati dalla Sicilia alla Puglia fino alla Sardegna per tornare ancora in Calabria. In fine dal 1999 ci siamo stabiliti a Marina di Camerota (SA), dove abbiamo trovato un’ospitalità stabile. A differenza di altre rassegne, Etnie ha puntato la propria attenzione in particolare su danza, percussioni, e canto di alcuni paesi del mondo. A coadiuvarmi nella direzione della rassegna è Milena Giannoni per la parte organizzativa e logistica con la collaborazione di Emanuela Saracino e Isotta Citarella.

Quali sono le novità dell’edizione 2015?
Quest’anno, per la prima volta, ospiteremo i tamburi giganti taiko e i tamburi più piccoli kodo dal Giappone, e i nostri allievi avranno modo di lavorare su particolari tecniche percussive. Avremo anche corsi di flamenco con docenti dalla Spagna, di danze della tradizione africana, ma anche di tango argentino, e danze tradizionali del Brasile ovvero il forrò e la samba, oltre alla capoeira che è più una lotta tra danzatori. Ci saranno ovviamente corsi di percussioni arabo-andaluse, brasiliane, africane, italiane, e di tutto il bacino del Mediterraneo. Da ultimo ospiteremo anche i corsi di canto popolare italiano e spagnolo, legato ai cantaores de flamenco che terrà Josè Salgueiro con Maria Josè Leon Soto, che insegna invece danza flamenca. E’ un bellissimo ritrovo di musicisti, famiglie, appassionati, che occupano un intero villaggio per una settimana con i suoni della tradizioni di tutto il mondo.

Quali sono i costi dei corsi?
Ogni corso costa 195,00 Euro, due 335,00 Euro, mentre il terzo aggiunto ai primi due 80,00 Euro. Il quarto corso è invece gratuito. Ci sono riduzioni, cumulabili con altre, per Under 26, per chi ha prenotato in anticipo a marzo e per quanti partecipano ai corsi di danza in coppia. Altre riduzioni sono destinate ai gruppi e alle famiglie.

Dal punto di vista dell’ospitalità, quali sono le soluzioni che proponete?
Gli allievi avranno la possibilità di sistemazioni in casette monolocali, bilocali, e roulotte attrezzate da un minimo di 2 posti ad un massimo di 6 posti.

La rassegna è rivolta non solo ad un pubblico italiano…
Abbiamo avuto in breve tempo oltre duecento iscritti da tutta Europa, ed in particolare avremo anche allievi dalla Norvegia e dalla Danimarca, mentre dall’Argentina arriva un gruppo composto da studenti di una scuola di tradizioni italiane, che abbiamo già ospitato lo scorso anno. Arrivano una settimana prima per seguire le feste popolari, li portiamo a vedere la Madonna Avvocata, Materdomini, e poi scendono a Marina di Camerota per approfondire. 

Andando più a fondo nell’offerta formativa. Quali saranno i corsi di Etnie 2015?
C’è un bel parterre di maestri musicisti che spaziano attraverso quattordici paesi del mondo. Dalla Nigeria arriva Steve Emejuru per tenere il corso di danze tradizionali africane. Andremo alla scoperta delle forme coreutiche di Bollywood con Ambili Abraham dall’India, mentre delle danze tradizionali brasiliane e del samba si occuperà Mestre Rogerio Lourenco. Mestre Cobra Da Costa e Rogerio Fernando saranno, invece, gli insegnanti di capoeira. Avremo anche stage di tango argentino con Filippo Avignonesi, e flamenco con Maria Josè Leon Soto e Josè Salgueiro direttamente dalla Spagna. Saad Ismail terrà il corso di Raqs Sharqi e folklore Egiziano. Io mi occuperò dei corsi di danze popolari e percussioni italiane. Spostandoci nell’ambito world avremo diversi corsi di percussioni con Ruggero Artale che si occuperà di quelle africane, Gabriele Gagliarini e Simone Pulvano cureranno quelle arabe, e sempre Gabriele Gagliarini con Nucho Nobile tratterà quelle della tradizione flamenca. Da ultimo ma non meno importante, ci sarà un laboratorio di percussioni brasiliane con Giovanni Vole e i Batacoto, e il già citato corso di percussioni giapponesi con Rita Superbi. Particolare attenzione sarà riservata anche ai bambini con i corsi di capoeira con Mestre Cobra e di equilibrio tra circo e musica con Baptiste e Ursina. 

Parallelamente alle attività didattiche sono previsti anche dei concerti?
Ogni sera ci saranno concerti ad ingresso libero nel villaggio anche per le persone che vogliono venire da fuori. Ogni sera avremo una festa dedicata ad un paese, e solitamente apriamo con l’Italia, il paese che ospita la rassegna. Lo scorso anno avemmo come ospiti i suonatori cilentani Kiepò, insieme alla paranza di Scafati di O’ Lione, e i cantatori come Zì Giannino e Zì Alfonso. Poi dal martedì cominceranno le varie festa di Egitto con alcuni suonatori tradizionali, Africa, Spagna, Brasile, e l’ultima sera c’è l’esibizione di tutti i musicisti e di tutti gli allievi dei corsi per la festa finale. 

Concludendo, quali saranno gli eventi collaterali?
Come ogni anno, da vent’anni, a metà settimana, il 25 agosto faremo la processione al mare della Madonna Avvocata. Lo scorso anno sono venuti anche gli amici O’ Lione, Zì Alfonso, Zì Giannino per fare la processione con noi lungo tutta la costa della torre Saracena, fino alla piccola caletta di Villa Marina dove da vent’anni c’è un quadretto della Madonna Avvocata nella roccia. 

Maggiori info:
www.etnieonline.org
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Salvatore Esposito