Arlo Bigazzi – Sempre Sofia (Materiali Sonori, 2014)

La nuova serie economica #cdslimbox - resistere, resistere, resistere! - della Materiali Sonori è partita subito con il botto, in quanto parallelamente all’uscita di “Progressivo Live” di Banda Improvvisa, è arrivato nei negozi anche “Sempre Sofia” di Arlo Bigazzi, colonna sonora dello spettacolo omonimo, scritto e diretto da Caterina Meniconi, alla cui realizzazione hanno partecipato Chiara Cappelli, Piefrancesco Bigazzi, Julien Melliat, Blanket, Lorenzo Gabrielli, e Marco Furelli. Si tratta di una performance multimediale inedita, imperniata sul dramma dei manicomi e della follia, e caratterizzata dalle musiche originali di Arlo Bigazzi e dei video di Pierfrancesco Bigazzi e di Blanket. Partendo dall’archivio dell’ex Ospedale Psichiatrico di Arezzo, e seguendo un filo rosso che attraversa Lucrezio, Pier Paolo Pasolini, Milan Kundera, Nikolaj Gogol e Alda Merini, lo spettacolo si muove attraverso piani diversi: corpo, suono, video, e silenzio, che nel loro insieme rappresentano le parti necessarie ed inscindibili per indagare la realtà della follia, in un susseguirsi di dialoghi, grida, sussurri, volti, sguardi, rumori, alla disperata ricerca di un finale diverso. “Nella realizzazione della colonna sonora dell’opera teatrale, sono stato lasciato libero di intraprendere le strade musicali che preferivo”, scrive Arlo Bigazzi nella presentazione del disco, “Potendo quindi lavorare con una buona dose di libertà creativa, ho composto usando quelle sonorità dove più mi riconosco. Ho potuto così utilizzare suoni provenienti da vari ambienti “reali”, suoni digitali, campionamenti, ma anche il basso elettrico e un paio d’interventi di chitarra. La riproduzione dal vivo è stata molto soddisfacente, poiché ho potuto utilizzare la spazialità dei suoni diffondendoli nell’ambiente attraverso quattro coppie di casse, creando quella che potrei definire una totale immersione nell’atmosfera musicale. Sul cd ho dovuto riportare tutto sul normale piano stereofonico e inizialmente ho avuto qualche difficoltà nel comprendere il missaggio, ma il risultato non mi sembra male. Certo non è una musica che si può ascoltare facendosi la doccia, non credo. È una musica piuttosto non inquadrabile nei generi e potrebbe essere anche definita “musica d’arredamento”, ma mi sembra comunque di aver trovato un buon compromesso tra le esigenze teatrali e quelle discografiche”. Affiancato da un ristretto gruppo di musicisti, composto da Marco Furelli (chitarra), Stefano Batelli (tromba), e Lorenzo Chiarabini (cymbals) con l’aggiunta delle voci di Chiara Cappelli e Caterina Meniconi, Arlo Bigazzi, da grande alchimista mescola sonorità che spaziano dalla world music ai Pink Floyd fino a toccare la ambient e il post rock, ha dato vita ad un affresco sonoro di grande suggestione che conserva intatta la forza dello spettacolo teatrale. Durante l’ascolto brillano, così, la poesia dell’ambient rock di “Non Si Rendono Conto”, la tetra e sofferta “Come Ti Senti Oggi?” e la visionaria “Casomai Ballo”, in cui l’elettronica fa da sfondo ad una ricerca sonora a tutto campo. La ricerca sonica del musicista toscano non conosce confini e steccati, e questo lo si comprende dall’ascolto di “Volti” e “E Poi Hai Smesso”, due brani intensi e musicalmente ricchissimi che non mancheranno di affascinare l’ascoltatore. 


Salvatore Esposito