Tropicadelica 2014, Teatro Quirinetta, Roma, 30 Novembre 2014

Lo scorso 30 novembre nella bella cornice del Teatro Quirinetta, nel pieno centro di Roma, si è tenuta la rassegna Tropicadelica 2014, nata dalla collaborazione tra Re::Life e Afrodisia, che hanno unito le forze per dar vita ad un viaggio attraverso il Tropicalismo, movimento musicale nato in Brasile negli anni Sessanta ad opera di artisti come Caetano Veloso, Gilberto Gil, Tom Zé, e gli Os Mutantes, e ancora ricchissimo vitalissimo, grazie anche alla importante risonanza ricevuta attraverso i dischi di David Byrne, Beck, e Arto Lindsay. Aperta dal dj set di Roberto Lycke artefice e conduttore, con Sara Guabello, del programma radiofonico “Lusofonie” in onda su Radio Popolare, la serata è entrata subito nel vivo con il set di Estère, beatmaker neozelandese. Accompagnata da Lola, il suo inseparabile MPC, la cantante di Wellington ha dato vita ad una performance travolgente, nel corso della quale ha proposto i brani tratti dal suo album di debutto omonimo. Mescolando beat elettronici, loop e parti campionate, i brani di Estère dimostrano di funzionare benissimo dal vivo, ma soprattutto ciò che colpisce è la sua voce, nel cui timbro si riconoscono influenze che spaziano da Erykah Badu alla conterranea Kimbra. 
Chiuso tra gli applausi il set della beatmaker neozelandese, arriva il momento cardine di Tropicadelica 2014, ovvero il live act di Lucas Santtana, cantautore tra i più originali della nuova scena Brasiliana, la cui cifra stilistica si muove dalla tradizione brasiliana del movimento Tropicalista, alle sperimentazioni sonore di Radiohead e Beck. Dividendosi tra chitarra acustica, chitarra elettrica e programmazione, il cantautore brasiliano, accompagnato da Caetano Malta (chitarra acustica e basso) e l’eclettico Bruno Buarque (MPC, samplers, percussioni) ha dato vita ad un set travolgente nel corso del quale ha proposto alcuni dei suoi principali successi, oltre ovviamente a larga parte del suo recente disco in studio “Sobre Noites e Dias”. Proprio i brani estratti da quest’ultimo come “Montanha Russa Sentimental” e “Particulas de Amor” hanno rappresentato il piatto forte della sua performance, in cui sono emerse a pieno le tante sfaccettature del suo approccio alla musica brasiliana. 
Combinando sonorità tradizionali ed elettronica con elementi pop e rock, Santtana nelle sue canzoni riesce a dosare al meglio eleganza e leggerezza, avvolgendo il tutto con la poetica malinconia, tipica della canzone d’autore brasiliana. In questo contesto si inseriscono alla perfezione anche i ritmi più ballabili, spinti dai beat elettronici e dai campionatori, come nel caso dell’apprezzatissima versione di “Mariazinha Morena Clara”, che ha concluso il suo set coinvolgendo il pubblico in uno scatenato trenino. A chiudere la rassegna è stato l’interessante film di Marcelo Machado “Tropicália”, con protagonisti Caetano Veloso, Gilberto Gil, Os Mutantes, Tom Zé, Maria Bethânia, Gal Costa, e Rogério Duarte, i quali hanno ripercorso le tappe principali del Tropicalismo. Insomma Tropicalia 2014 ha offerto un focus interessantissimo non solo sulla musica brasiliana tratteggiando in modo efficacissimo la sua importanza nell’universo musicale tra presente e passato.  

Salvatore Esposito