“Lef-t” Lele Borghi – My Left Side (Autoprodotto/MyMu, 2014)

Lele Borghi è un groover, uno di quei batteristi con i quali suonare è divertente, ma soprattutto è una persona solare e positiva. Nel corso del suo percorso artistico ha agitato le bacchette a tempo per molti artisti come Cristina Donà, Dough Aldrige dei Whitesnake, Mary Coughlan, Matteo Setti, Alberto Morselli dei Modena City Ramblers, Rio, Danny Click, Maurizio Solieri, Francesco Garolfi, nonché per il bravo songwriter irlandese Andy White. Un curriculum di tutto rispetto si direbbe, ma nel caso di Lele questa espressione è troppo riduttiva, non solo perché la musica in generale non è un lavoro facile, ma anche perché utilizzare un termine così tecnico per qualcosa che prevede l’esfoliazione dell’anima, è del tutto inappropriato. Una parte importante nella sua avventura artistica lo ha avuto la sua esperienza con i Mamamicarburo, e a due anni dal loro ultimo concerto, Lele Borghi ha sentito l’esigenza di dare alle stampe un disco a suo nome, con canzoni composte da lui stesso: “Volevo dar retta alla mia parte sinistra, quella parte che per anni ho tenuto relegata a un ruolo marginale, ed essendo mancino dalla nascita mi è stato tutto più facile”. E’ volato così ai Real World Studios di Peter Gabriel, per confezionare “My Left Side”, disco che raccoglie nove brani inediti scritti in inglese, che testimoniano la sua volontà di valorizzare il proprio songwriting, senza perdere di vista però le sue radici inconfondibilmente emiliane. Durante l’ascolto scopriamo un disco interessantissimo, nel quale Borghi non si limita solo a cantare in inglese con buona padronanza di pronuncia e voce, ma suona anche con scioltezza granitica il basso elettrico, oltre ad occuparsi delle chitarre. In un paio di episodi arriva a sorprendere con melodie ben congegnate e ritornelli catchy dal sound molto radiofonico, ma quello che emerge è senza dubbio una scrittura matura, qualcosa di ben diverso da pop usato come fumo negli occhi. Complici di questa sua prima prova come solista è anche un pugno di ospiti tra cui Andy White, Massimiliano Frignani (chitarra), Alex Class (basso), Alessandra Ferrari (cori) e Jonatha Gasparini, ma ciò che conta è che Lele Borghi è uno di quei talenti da tenere d’occhio, perché senza dubbio sapranno regalarci altre sorprese in futuro. Rock on with some groove, Lele!


Antonio "Rigo" Righetti