Anthony D’Amato - The Shipwreck From The Shore (New West, 2014)

Cantautore di belle speranze, laureatosi a Princeton con il poeta e premio Pulitzer Paul Muldoon, Anthony D’Amato, dopo aver dato alle stampe già due album a suo nome tra il 2010 e il 2012, giunge all’appuntamento con la maturità artistica, grazie alla New West Records, che ha di recente pubblicato il suo terzo lavoro in studio, “The Shipwreck From The Shore”. Registrato al Greath North Sound Society nel Maine, e prodotto dalle mani sapienti di Sam Kassirer, già al fianco di Josh Ritter, e Langhorne Slim, il disco vede la partecipazione di alcuni ottimi musicisti come Matt McCaughan e Brad Cook, già nel giro di Bon Iver e Megafaun. L’ascolto svela un pugno di canzoni dalle coordinate ben precise che rimandano a quel sound folk-rock delle nuove generazioni, e che si caratterizzano per un songwriting per niente scontato, tanto nell’approccio poetico, quanto dal punto di vista prettamente melodico. Nulla di rivoluzionario sia chiaro, ma è un piacere ascoltare brani che, nella loro semplicità ricercata, iniziano con un bel basso stoppato e si arrampicano come piramidi verso il cielo, grazie alla bella voce e alle storie raccontate dall’autore. Nel complesso ogni composizione risulta ben costruita ed in grado di conquistare sin da subito l’ascoltatore come dimostrano le ottime “Was A time” o “If I Don’t Work Out”, ma ciò che sorprende è la vitalità che emerge dal trascinanti “Hard To Say” e “Back Back Back”, due esempi della combinazione perfetta tra musica risonante e liriche impeccabili. Insomma “The Shipwreck From The Shore” è un ottimo disco che conferma tutto il talento di Anthony D’Amato, nel cui songwriting denso di sensibilità e poesia la New West, ha dimostrato di credere con convinzione. Per quanti fossero interessati, Anthony D’Amato sarà in tour in Italia dal 4 al 7 dicembre.


Antonio "Rigo" Righetti