Stefano Vergani – Applausi A Prescindere (Autoprodotto, 2014)

Segnalatosi nel corso dell’edizione 2004 del Club Tenco, nel corso della quale riceve la targa SIAE come miglior autore emergente, Stefano Vergani vanta un percorso artistico di tutto rispetto condito da ben tre dischi incisi con L’Orchestrina Pontiroli, successivamente rinominata Orchestrina Acapulco, e una intensa attività dal vivo. A distanza di tre anni dall’apprezzato “E Allor Pensai Che Mai”, Vergani torna con “Applausi A Prescindere”, inciso con gli immancabili Luca Butturini (chitarre) e Felice Cosmo (pianoforte e melodica), e nel quale ha raccolto dieci brani nuovi di zecca, in cui il suo peculiare senso dolce amaro dell’ironia si mescola ad una gioia quasi velata, che sembra pronta ad irrompere sulla scena da un momento all’altro. Sono storie personali raccontate a viva voce, ma anche ritratti di personaggi che svelano la loro unicità ora nel bene ora nel male, sono storie di invidia, gelosia amore, ma anche solitudine, introspezione e ricerca. Rispetto al passato Vergani sembra aver acquisito maturità e spessore nel suo songwriting, ma soprattutto sembra più consapevole delle sue potenzialità, e lo dimostra mettendo in luce una cifra stilistica più marcatamente originale. Ad aprire il disco è il ritratto dell’ artista sfiduciato di “Guardare Le Stelle Non E’ Come Leggere Il Giornale, a cui segue la piccola storia di non amore “Regina”, ma è con “Incubo Erotico” che si tocca il primo vertice del disco, tanto per la qualità e l’originalità del testo ma soprattutto per la trascinante tessitura melodica che lo caratterizza. Se “Primavera In Brianza” è un istantanea dei luoghi in cui Vergani è nato e cresciuto, “Su Tutto Quello Che Non Sei” è un gioiellino, una canzone d’amore che racchiude una riflessione sull’importanza della libertà in un rapporto di coppia. Ancora l’amore è protagonista della dolcissima “La Bacerò sul Viso”, e di “Dove Sei Finito”, ma “Piccola Storia Volgare” ci riporta alla cupa realtà di una storia di invidie, gelosie e sentimenti bassi, tra matrimoni di convenienza e assassini. Completano il disco il singolo “Un’ Estate All’Ombra” e la piccola storia di notti di baldoria de “L’Immacolato”. Insomma “Applausi A Prescindere” è un disco senza dubbio affascinante che non mancherà di riservare belle sorprese a quanti sapranno coglierne con attenzione ogni sfumatura, ed ogni dettaglio poetico. 


Salvatore Esposito