Luisa Notarangelo – Terras De Portugal (Autoprodotto, 2014)

Cantante dalla solida formazione musicale, maturata sin da piccolissima al fianco del papà chitarrista, Luisa Notarangelo, nel corso degli anni ha esplorato generi musicali differenti spaziando dal gospel alla Musica Popolare Brasiliana ed in parallelo si è dedicata ad un intenso percorso professionale nell’ambito della danza. La vera svolta nella sua vita artistica è arrivata nel 2003 allorché, complice l’ascolto di un disco di Amália Rodrigues, è sbocciato il suo amore per il Fado, che l’ha condotta ad un rigoroso percorso di ricerca, fatto di frequenti viaggi in Portogallo e sfociato anche nella creazione di un blog (www.fadoportoghese.blogspot.it). Nel 2011 l’incontro con due tra i più apprezzati musicisti portoghesi, José Barros (chitarra acustica, chitarra braguesa) e José Elmiro Nunes (chitarra portoghese, basso acustico) è il trampolino di lancio verso il suo disco di debutto. Prende forma così “Terras De Portugal” disco pubblicato a Febbraio 2014 e che raccoglie nove brani tra riletture ed inediti, incisi con la partecipazione dei due strumentisti portoghesi, nonché di Mimmo Epifani (mandolino) e José Manuel David (fisarmonica). Ad aprire il disco è la suggestiva “Fado Florbela”, composizione autografa ispirata da una poesia di Florbela Espanca, a cui segue la splendida “Prece” su testo di Sidónio Muralha, in cui spiccano bellezza armonica e potenzialità tecniche della chitarra portoghese. La voce ispirata della Notarangelo pennella in modo intenso tanto “Fado João”, in cui duetta con le voci di José Barros e José Manuel David, quanto nel doppio omaggio ad Amália Rodrigues di “À Janela do Meu Peito” e “Fado para Amália”. Sul finale arrivano “Cantar alentejano” dal repertorio di José Afonso, l’eccellente interpretazione di “Cheira a Lisboa” e l’autografa “Chula nova da andorinha” su testo di Fernando Pessoa. Rendendo omaggio al Fado, Luisa Notarangelo con “Terras de Portugal” ci ha regalato un disco, senza dubbio pregevole, da cui traspare tutto il suo amore per questa terra e le sue tradizioni.


Salvatore Esposito