Anna Nacci, da Tarantula Rubra all’Orchextra Large

Jesce Fore ospite Ettore Castagna
Quali sono le dinamiche del counseling con la musica? Qual’è il segreto per far emergere il potere curativo della musica dal punto di vista psicologico? 
Quando il counselor (che non deve essere necessariamente un musicista, ma assolutamente un amante della musica in generale) si accorge che è il momento di far intervenire la musica, in quel momento il counselor esprime il suo essere creativo. Ognuno di noi ha il proprio suono, ognuno di noi conosce le proprie musiche; ogni counselor potrebbe ascoltare se stesso in relazione ai suoni, creare uno spazio interno in cui potranno risuonare i significati, le parole, le emozioni del consultante. Ogni counselor che avrà voluto dedicare attenzione all’ascolto musicale può chiedere supporto alla musica per lo scioglimento dei nodi e dei blocchi energetici dell’altro. Non è difficile per un counselor attento e con l’animo disposto ad un ascolto attivo, intuire che il suono per il suo consultante dovrà essere (almeno inizialmente) assolutamente consono (con sònus, che si accorda col suono) al suo stato d’animo. Attraverso svariate tonalità e modalità possiamo rendere udibile/ascoltabile, oggettivo, concreto il nostro mondo interiore. Oltre che mettere in contatto e in attività simultanea i due emisferi cerebrali durante l’ascolto, la Musica rende operativi sia il corpo che la mente, sollecitando l’attività fisica, il movimento di muscoli, organi e tessuti nel momento della sua produzione. La musica, tanto “in entrata” quanto “in uscita”, ha il grande potere di accarezzare, massaggiare, tonificare nostre componenti fisiche, le quali potranno allentare la presa dei loro blocchi sia fisici che emotivi. D

Dall’esperienza che hai fatto con il progetto “Suono Chi Sai” com’è nata l’idea di realizzare il libro? 
Diciamo che è sorto il desiderio di scrivere un manuale per tutto coloro che vorranno utilizzare la musica nelle sedute di consultazione, siano esse a due/tre, che in gruppo. Mi è sembrato opportuno inoltre parlare della musica in generale, del suo utilizzo sin dai primordi, e poi parlare in maniera più tecnica di “JesceFore”. 

Quanto ti ha arricchito questa esperienza e quali sono le difficoltà che hai incontrato? 
La Musica non finirà mai di arricchirmi e di donarmi emozioni straordinarie, ma soprattutto di corroborare la consapevolezza che è una possibilità (la più antica) che ci aiuterà sempre a stare meglio e a creare la possibilità di vivere con gli altri in maniera migliore. 

OrchExtra Large
Dal 2013 collabori con Vincenzo Gagliani nella conduzione della World Music Academy di San Vito dei Normanni, in seno alla quale è nato il progetto dell’OrchExtra Large. Ci puoi raccontare di questa ulteriore ed entusiasmante iniziativa? 
E’ stato un grande piacere ritrovare Vincenzo Gagliani nella nostra terra dopo averlo avuto come ottimo collaboratore per 10 anni a Roma. Lui ha voluto creare una scuola di altissimo livello, con docenti eccellenti, e nel 2012 è nata la World Music Academy, un centro sperimentale di formazione e produzione sulla musica etnica, all’interno del centro culturale ExFadda. Nato dal recupero del vecchio stabilimento enologico "Dentice di Frasso", l’ExFadda di San Vito dei Normanni è un centro per la creatività, l'aggregazione e l'innovazione sociale che ospita oggi, oltre alla WMA, più di trenta realtà e progetti differenti. La WMA forma musicisti professionisti, basando la propria didattica su metodi di nuova generazione applicati agli strumenti etnici, fondendo la sperimentazione alla filologia. I docenti sono artisti che continuano a fare la storia della World Music italiana e che, con entusiasmo e tanta energia, hanno permesso di avvicinare alla musica tanti ragazzi di tutte le età. Alla conclusione del primo anno di attività, la World Music Academy ha lanciato nel giugno del 2013 la sua produzione più importante, l’OrchExtra Large, un ambizioso progetto che ha messo insieme, in un’unica bella esperienza, musicisti professionisti, allievi della WMA e tanti appassionati sostenitori del centro culturale ExFadda. L’OrchExtra Large è un ensemble inedito che coinvolge alcuni tra i più rappresentativi esponenti della nuova generazione di musicisti World provenienti da tutta Italia, in una produzione musicale originale e poliedrica. OrchExtra Large riunisce su di un unico palco la frenesia degli arpeggi della migliore chitarra battente calabrese con le melodie ancestrali dell’arpa popolare; il soffio di flauti etnici di terre ed epoche lontane, l’armonia blues di una zampogna cantautrice molisana con i suoni multietnici di un sax di ritorno da New York; una batteria funky mescolata al manouche di un tamburello salentino e alle rhythmicillusions dei tabla, senza dimenticare una suadente e cangiante voce pugliese tra le più emozionanti nel panorama World italiano. Tutti sono protagonisti, e lo spettacolo si arricchisce delle peculiarità ed esperienze di ciascuno, in un clima di vibrante scambio e condivisione. L’Orchextra diventa una piattaforma capace di ospitare progetti e artisti sempre diversi, sviluppando nuovi repertori ad hoc, fondendoli con le sonorità tipiche dell’ensemble e sperimentandone di nuovi, grazie alla maestria dei suoi componenti stabili. 

OrchExtra Large
Chi sono i musicisti coinvolti? 
Vincenzo Gagliani, Direttore artistico, tamburello moderno, percussioni; Emanuele Coluccia, arrangiatore, strumenti a fiato; Fabrizio Piepoli alla Voce; Francesco Loccisano alla Chitarra battente/chitarra flamenca; Gianluca Milanese e i suoi Strumenti a fiato; Giuliana De Donno e le sue Arpe Popolari; Domenico Mancini al Violino; Giuseppe “Spedino” Moffa con Chitarra, zampogna e voce; Vito De Lorenzi alle Percussioni Mediorientali e batteria; Salvatore Ancora con Basso elettrico e contrabbasso. Inoltre sono spesso nostri ospiti GabinDabirè e Makola Mambo, conferendo così delle sonorità e delle atmosfere africane per dei concerti estremamente emozionanti. 

Come è nato il disco? 
Essenzialmente con l’idea di promuovere l’Orchestra, inserendo soprattutto dei brani che dessero l’idea della poliedricità e della spumeggiante creatività dei musicisti. Inoltre ci abbiamo tanto tenuto che fosse presente anche un bel videoclip che rappresentasse lo spirito, le emozioni e la grande sensazione di famiglia che si respira lavorando all’interno di questo straordinario ensemble. 

Qual è stata la risposta dal vivo del pubblico? 
Il pubblico ha capito perfettamente l’altissimo livello dei nostri grandi musicisti, ma diciamo che non è difficile percepirlo e quindi rivelare apprezzamenti. La cosa più bella che ci ha rimandato il pubblico è stato il piacere di vivere con noi le emozioni che dal palco si confondono con quelle del pubblico. 

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