Goitse - Tall Tales & Misadventures (Goitse, 2014)

Dagli strumenti dei Goitse sprigiona una pura esplosione di vitalità musicale; il loro suono è stata definito non a caso energetico, ed il loro nuovo lavoro “Tall Tales & Misadventures” (che sono anche i nomi dei due brani di apertura e chiusura) conferma la straordinaria carica che la loro musica trasmette. Che seppure molto giovani non siano degli sprovveduti, se ne è accorto anche Dónal Lunny, il guru dei produttori della musica Irlandese (e non solo), che di pagine di storia musicale ne ha scritte con Planxty, The Bothy Band e Moving Hearts. Lunny, infatti, si è seduto in cabina di regia per il loro secondo album “Transformed” (2012). Il nuovo lavoro del quintetto si rivela uno dei dischi migliori di musica trad irlandese dall’inizio di quest’anno, e non è un fatto sorprendente dato che i cinque, sbocciati non più di quattro anni fa dall’Università di Limerick (hanno tutti frequentato l’Irish World Academy of Music and Dance), hanno già conquistato il pubblico d’Irlanda e non solo, raccogliendo consensi sui palchi di almeno tre continenti. E l’auto rappresentata sulla copertina del disco, disegnata da Thomas McNally, artista ed illustratore di Dublino, è diretta verso tali mete, ben raffigurando i loro viaggi passati e futuri, i palchi su cui far risuonare gli accordi dei loro strumenti (violino, banjo, mandolino, bodhrán, piano e chitarra). La voce gentile ma carismatica di Áine Mc Geeney compare in tre brani: “Tá Sé 'na Lá”, “Carrick-a-Rede” e “Ye Lovers All”, il pezzo con sonorità più lente e romantiche, che nasce su un assolo al piano di Tadhg Ó Meacair. Gli sprizzi di vitalità sono invece più marcati in “Kansas City Knockout”, “Trip To Dixie” e “Boodlin”, dove gli strumenti si inseriscono in un progressivo, travolgente crescendo ed il violino di Áine insegue gli altri strumenti a corda suonati da James Harvey e Conal O Kane, con il bodhrán di Colm Phelan a dettare tempi, sempre più frenetici. I Goitse hanno raggiunto con questo album una maturità artistica che colpirà chi avrà il piacere di ascoltarli, soprattutto dal vivo. Goitse in Irlandese è una forma di saluto che significa “vieni qui”…beh, accettate l’invito ad avvicinarvi, e a farvi travolgere dalla loro onda sonora. 


Aindrèas Ridire