Teka-P - Per Fare Certe Cose… (Decam-TDD/Edel, 2013)

I Teka-P nascono nel 2000 da un’idea di Andrea Rodini e Ivo Maghini, due musicisti lombardi accomunati dal desiderio di raccontare in dialetto lombardo storie ironiche e allo stesso tempo poetiche su un impianto musicale, che mescola rock, blues, jazz e musica latin. Pian piano prende forma la loro cifra stilistica, evolutasi ben presto in un vero e proprio filone musicale, che la band ha denominato “Nuove Suonerie Milanesi”. Nell’arco di quasi quattordici anni di attività il gruppo, ha dato alle stampe tre dischi, ma soprattutto ha raccolto numerosi riconoscimenti in ambito nazionale. Dopo alcuni cambi nella line-up, che ha visto l’inserimento nel gruppo prima di una sezione di fiati e poi di un tastierista, il gruppo è tornato in studio per dare vita ad un nuovo progetto, con il quale omaggiare uno degli artisti simbolo di Milano, ovvero Enzo Jannacci, scomparso il 29 marzo del 2013. E’ nato così “Per Fare Certe Cose…”, disco che raccoglie dodici brani tratti dal repertorio del cantautore milanese, colto nella complessità del suo essere artista a tutto tondo, in grado di scrivere canzoni indimenticabili non solo per lui, ma anche per Cochi e Renato, così come di vestire i panni di interprete in modo sorprendente. Se a prima vista potrebbe apparire con un semplice disco tributo, basta ascoltare le prime note per capire come il lavoro dei Teka-p si sia indirizzato verso una riscrittura dei brani, ridisegnando arrangiamenti e linee melodiche, conservando però intatto il fascino degli originali. Realizzato grazie al contributo economico dei fans, ed inciso dal vivo presso i Blue Spirit Studio di Milano, per catturare il calore e lo slancio di ogni esecuzione, il disco evidenzia tanto la versatilità dei Teka-P di spaziare attraverso generi musicali differenti dal funky al blue, dal jazz al folk fino a toccare la canzone d’autore, quanto la loro capacità di calarsi alla perfezione in ogni brano, facendo emergere tutta la ricchezza di Jannacci come musicista ed autore. Durante l’ascolto si spazia da brani degli anni sessanta come “T’Hoo Compraa I Calzett De Seda” impreziosita da una citazione di “Birdland” di Joe Zawinul, “Faceva Il Palo”, qui proposta in un arrangiamento swing, ed “Andava a Rogoredo” in cui brilla l’ottima prova voca di Ivo Maghini, che esalta il testo ironico del brano, ai brani tratti dal repertorio di Cochi e Renato come “Canzone Intelligente” e “Libe-Libe-La” e “E La Vita La Vita”, fino a toccare alcuni classici come “Ci Vuole Orecchio”, “L’Armando” e la bella rilettura di “Ho Visto Un Re”. Il disco però non manca di sorprenderci quando i Teka-P dal cilindro estraggono alcuni brani meno noti del cantautore milanese ovvero “La Luna E’ Una Lampadina”, aperta da un richiamo a Nina Simone e caratterizzata da un arrangiamento swing old time di grande effetto, la rilettura boogie de “Per La Moto Non Si Da’” e quella jazz de “La Ballata Del Pittore”. Insomma confrontarsi con il repertorio di Enzo Jannacci non era cosa facile, anche per chi come i Teka-P è nato e cresciuto a Milano, tuttavia questi dodici brani evidenziano tutto il loro affetto per questo grande cantautore italiano, e rileggendolo a loro modo, sono riusciti a non perdere nemmeno un grammo di quell’ironia, spesso amara, che caratterizzava i suoi brani. 


Salvatore Esposito