Cantata, Teatro San Carlo, 7-8 Novembre 2013

Rappresentata in tutto il mondo ininterrottamente a partire dal 2001, “Cantata”, coreografia di Mauro Bigonzetti su musiche originali e tradizionali delle Assurd feat. Enza Pagliara, è stata portata in scena lo scorso 7 e 8 novembre, in conclusione della IV Edizione di Autunno Danza, sul prestigioso palco del Teatro San Carlo di Napoli. Protagoniste sul palco, insieme al corpo di ballo del lirico partenopeo e al primo ballerino ospite Alessandro Macario, le superbe voci delle Assurd (Cristina Vetrone, Lorella Monti, Enza Prestia) e di Enza Pagliara, che hanno accompagnato la suggestiva azione scenica, interpretando magistralmente quindici brani del loro repertorio, tra composizioni originali e rielaborazioni di canti provenienti dalla tradizione salentina e campana. Bigonzetti in questa coreografia è riuscito ad approcciare in modo originale, ma allo stesso tempo rispettoso il mondo della tradizione popolare, evocandone le forme coreutiche, ed esaltandone la passionalità e la visceralità, partendo dal rapporto con la terra. L’azione scenica procede attraverso, l’alternarsi continuo di figurazioni simboliche, come quella del ragno, a momenti in cui viene esaltata la gestualità, come nel caso del rapporto uomo-donna, nelle sue varie declinazioni di passione, seduzione e gelosia. 
Ne emerge non solo un omaggio alla tradizione musicale del sud Italia, ma anche alla donna ed alla femminilità, e non è un caso che le Assurd ed Enza Pagliara siano parte integrante dell’azione sul palco. Ciò che sorprende, sin da subito, sono sia gli originali costumi di Helena Medeiros, sia l’assenza sul palco di una scenografia, una scelta voluta, per esaltare la forza e l’espressività dei corpi, che diventano loro stessi elemento arricchente per la scena. Cantata è retta da una trama sonora senza tempo tessuta con cura dalle voci delle Assurd e di Enza Pagliara, e guidate magistralmente dall’organetto di Cristina Vitrone, che cesella ogni nota, dando vita a preziosi arabeschi melodici. Il ritmo dei tamburelli e delle tammorre, detta i tempi della danza, mentre le voci, ora all’unisono, ora dialogando, riportano alla mente gli antichi canti “alla stisa”. Vertici dello spettacolo sono senza dubbio la dolcissima “Nunna Nunna”, posta all’inizio, la splendida “Cantata ‘Mpruvvista” ispirata da una poesia di Raffaele Viviani, ma soprattutto la travolgente tarantella montemaranese “Parise E' Barbettone” in cui spicca la voce semi-tenorile della Vetrone. 
Non manca poi uno sguardo verso al Salento con “Fimmene Fimmene” e “Ferma Zitella”, quest’ultima interpretata magistralmente da Enza Pagliare, ed al Gargano con una trascinante mundanarë, ed in fine alla Sicilia con la struggente “Ninna Vo (Palummedda”. Sul finale arrivano poi quel gioiellino che è “Girasole” della Vetrone e una travolgente pizzica che ci riconduce verso il Salento. “Cantata” è dunque una preziosa occasione per scoprire dal vivo, le Assurd ed Enza Pagliara, uno dei gruppi più interessanti ed originali della scena trad italiana, in grado di rileggere, riscrivere e rinverdire la tradizione popolare, maneggiando con cui le tessiture sonore tradizionali, e conservandone integro lo spirito più profondo. 


Salvatore Esposito