Mauro Ermanno Giovanardi & Sinfonico Honolulu – Maledetto Colui Che E’ Solo (Sam/Audioglobe/Musiche Metropolitane, 2013)

Conclusasi l’esperienza con i La Crus, Mauro Ermanno Giovanardi ha intrapreso un proprio percorso come solista, una scelta importante dettata non dal desiderio di un maggior successo personale, ma piuttosto dalla voglia di perseguire un percorso di ricerca attraverso la canzone d’autore italiana. Se “Ho Sognato Troppo L’Altra Notte?” ce lo aveva consegnato alle prese con un pugno di belle versioni di classici come “Se Perdo Anche Te/Solitary Man”, e “Bang Bang”, e qualche brano inedito come quel gioiellino che è “Io Confesso”, a due anni di distanza lo troviamo alle prese con un progetto del tutto nuovo, che lo vede affiancato dai livornesi Sinfonico Honolulu, unica orchestra di ukulele in Italia, incontrati in modo casuale e con i quali è stato amore a prima vista. In questo senso è importante segnalare quanto scrive lo stesso Mauro Ermanno Giovanardi nella presentazione del disco: “L'amore a prima vista è un sentimento di passione romantica che si sviluppa fra perfetti estranei al loro primo incontro. L'espressione può essere usata con diverse sfumature di significato: attrazione, infatuazione, innamoramento. Questo è quello che mi è successo quando ho incontrato il suggestivo universo musicale del Sinfonico Honolulu. Livornesi sanguigni, ottimi musicisti e curiosi sperimentatori. Questo colpo di fulmine è stato così coinvolgente da convincermi a posticipare la pubblicazione del prossimo disco di inediti, ormai quasi pronto, per condividere questo viaggio umano e musicale nei territori imprevedibili ed intriganti della commistione dei linguaggi”. Nonostante, infatti, l’ex leader dei La Crus avesse un disco nuovo di zecca già pronto per la stampa, ha deciso di congelarlo, per potersi focalizzare al meglio in questa nuova collaborazione, e nel giro di poco tempo, è nato “Maledetto Colui Che E’ Solo”, disco che raccoglie dodici brani, tra cui tre inediti, tre rielaborazioni e sei reinterpretazioni. Significativo per comprendere lo spirito che ha animato questo disco, è proprio il titolo, nel quale viene messa in luce l’importanza per un artista di confrontarsi, con realtà musicali differenti, pena il restare fossilizzati nelle proprie convinzioni e nei propri schemi mentali, senza la possibilità di aprirsi alla novità. Quella con Sinfonico Honululu non è però la sola collaborazione presente nel disco perché ad impreziosirlo troviamo anche la voce di Nada, che duetta con Mauro Ermanno Giovanardi in “Livorno” di Piero Ciampi, uno dei vertici di tutto il disco, ma anche l’organetto di Riccardo Tesi che arricchisce le linee melodiche di “Storia D’Amore” di Adriano Celentano e “Ho Visto Nina Volare” di Fabrizio De André. Durante l’ascolto i brani si caratterizzano per arrangiamenti molto curati, in cui al fianco dell’orchestra di ukulele, fanno capolino anche altri strumenti come marimba, theremin, mandolini, fiati ed archi, che contribuiscono in modo determinante ad arricchire il sound. Brillano così brani come la superba versione di “Io Confesso”, le divagazioni nel sound country-wester de “Nel Ghetto” di Alberto Radius, ma soprattutto gli inediti “Accarezzami Musica”, la toccante “Solo e Col Sole In Faccia” ed “Anche Se Non Lo Sai”, quest’ultima caratterizzata da un sound old time di grande impatto. “Maledetto Colui Che E’ Solo” è insomma un disco di pregevole fattura, che mette bene in evidenza tutta l’importanza, non solo artistica ma anche concettuale, del percorso di riscoperta delle radici della canzone d’autore compiuto in questi anni da Mauro Ermanno Giovanardi. 


Salvatore Esposito