Julyo – Mandolino Italiano (GD Seventy Eight Music Inc., 2013)

Polistrumentista, autore e produttore, Giulio “Julyo” D’agostino è un eclettico musicista genovese con alle spalle un articolato percorso di artistico, speso attraverso l’Europa, l’America e l’Asia, nel corso del quale ha fondato il gruppo new-folk Photosonic Orchestra, ha brevettato uno speciale tipo di chitarra fotosonica, ma soprattutto ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Armando Corsi, Mark Mangold, Mike Mangini, Keith Patchel, Michael Maccini e Laurence Gartel. Sebbene nell’arco di oltre quindici anni di attività la sua curiosità musicale lo abbia portato ad incrociare stili e generi musicali differenti, Julyo ha di recente focalizzato la sua attenzione sulla musica folk italiana ed in particolare sul mandolino, al quale ha voluto dedicare il suo nuovo lavoro “Mandolino Italiano”. Il disco raccoglie nove brani strumentali eseguiti con sei mandolini differenti, costruiti da alcuni dei più prestigiosi liutai italiani come Luigi Poppi, Giuseppe Casini e Puglisi Reale & Figli. Spaziando dalla Campania alla Calabria fino a toccare il Salento, si compone un interessante viaggio sonoro non solo attraverso le diverse tradizioni musicali del Sud Italia, ma anche nel mandolino, quale strumento centrale della tessitura melodica. Durante l’ascolto si spazia così dalla pizzica “San Paolo, protettore delle Tarantate” alle musiche da ballo come la ‘ndrezzata “Fateve ‘Nnanze”, la trascinante “Tarantella Taormina”, “Quadrighia” e una bella versione della “Tarantella Montemaranese”. A spiccare in modo particolare, tuttavia, sono i brani più lirici come “Fenesta Vascia”, “Michelemmà” e la conclusiva “La Luna”, nei quali si apprezza maggiormente la raffinatezza dello stile mandolinistico di Julyo. Pur essendo un disco essenzialmente rivolto ad un pubblico di appassionati e di addetti ai lavori, “Mandolino Italiano” è un disco senza dubbio piacevole e di facile ascolto, e siamo certi che non mancherà di entusiasmare quanti vi si avvicineranno. 


Salvatore Esposito