Daniele Palma, L’Autentica Storia di Otranto Nella Guerra Contro I Turchi, Nuova Luce Sugli Eventi Del 1480-81, Kurumuny 2013, pp. 636, Euro 70,00

Oggetto di pregevoli opere letterarie, da Carmelo Bene a Maria Corti fino alle più recenti di Raffaele Gorgoni ed Antonio Errico, quanto di importanti studi di ricostruzione storiografica, le vicende del Sacco di Otranto del 1480, sono ricordate come uno degli eventi più terribili della storia del Tacco D’Italia, non solo per la ferocia con la quale gli Ottomani guidati da Ahmet Pascià passarono per le armi quanti non vollero convertirsi alla religione mussulmana, ma soprattutto per le conseguenze economiche e sociali che ne derivarono. A gettare nuova luce su qui fatti, è il pregevole libro “L’Autentica Storia di Otranto Nella Guerra Contro I Turchi, Nuova Luce Sugli Eventi Del 1480-81. Dalle Lettere Cifrate Tra Ercole D’Este e I Suoi Diplomatici”, curato dal ricercatore Daniele Palma e pubblicato in una raffinatissima veste editoriale da Kurumuny. Quest’opera nasce da lunghi anni di studio e di ricerca, cominciate dal Salento e giunte in fine all’Archivo di Stato di Modena, dove Palma ha avuto modo di consultare oltre trecento lettere originali relative alla corrispondenza tra Ercole D’Este e il suo corpo diplomatico in cui sono trattate informazioni sui vari rapporti tra gli stati europei e mediterranei dell’epoca, ed in particolare i fatti relativi all’assedio di Otranto, tra il 1480 e il 1481. Attraverso un lavoro di comparazione con altri documenti già editi, nonché con materiali storiografici e saggistici, Palma ha ricostruito in modo minuzioso lo scenario geo-politico che condusse alla capitolazione della città di Otranto. Laddove l’autore compie un opera di riallineamento degli eventi storici, eliminando dalla sua ricerca i materiali non autentici, in parallelo riporta alla luce dettagli importanti, fino ad oggi ancora non chiariti pienamente, ovvero l’esatta cronologia dell’invasione turca, così come le motivazioni per cui fu voluto lo sterminio degli ottocento otrantini, e con quale criterio furono scelte le vittime. “L’Autentica Storia Di Otranto Nella Guerra Contro I Turchi”, è dunque un opera preziosa, ed illuminante, che certamente non mancherà di incuriosire non solo gli storici, ma anche i lettori occasionali, il cui stupore più grande sarà quello di scoprire che i cablogrammi non sono nati nell’era di internet, ma hanno radici molto lontane nel tempo, ed è proprio lì che spesso si nascondono le pieghe della storia. 


Salvatore Esposito