Artisti Vari - Make It Your Sound, Make It Your Scene: Vanguard Records & The 1960s Musical Revolution (Vanguard)

L’altro giorno ero dentro un Sarni, una nota catena di autogrill che amiamo frequentare quando, per fare il rock’n’roll ci capita di solcare la nostra penisola per andare a fare qualche show. Questi luoghi di ristoro permettono di svagarsi un attimo, fare due considerazioni, curiosare tra gli scaffali di improbabili offerte di libri, bere caffè, rimpiangere Luce che ho salutato stamane e altre amenità. L’altro giorno venivo da una esibizione in un locale della piccola cittadina dove abito, e mi ero confrontato di fresco con la difficoltà del fare musica con un minimo di proposta. Avevo potuto notare che l’amico Robby, il mio spacciatore di vinili, era intervenuto con un banchetto che proponeva materiale anni Cinquanta tra il quale, i 60’s Masters del mio faro musicale Elvis Presley, un’opera che prevede cinque dischi zeppi di capolavori ottimamente registrati e con un packaging meraviglioso. Nuovo. Prezzo Euro 23.90. Sì, ventitre euro e novanta centesimi. Dentro al Sarni a 22,00 Euro proponevano un pallido imitatore di Barry White. Questo cofanettp di 4 cd dedicato al tesoro della casa discografica Vanguard lo si trova a 44 Euro e dentro ci sono, tra gli altri: Joan Baez, Patrick Sky, Buffy Sainte-Marie, Ian & Sylvia, Richard & Mimi Fariña, Hedy West, the Rooftop Singers, Eric Andersen. La musica vive un momento di difficoltà notevole e niente come un grande disco può far cambiare idea alla gente, il mio consiglio? Precipitarsi a comprare questo cofanetto per aiutare la vita ad andare meglio. A volte basta una canzone e qui, di canzone meravigliose ce ne sono a pacchi... Negli anni Cinquant i fratelli Solomon portano avanti una etichetta di musica classica che però a volte pubblica dischi jazz sotto la direzione del signor John Hammond, il titolare del concerto “From Spirituals To Swing” autentico evento per l’unione della grande musica americana e del blues. Era la fine degli anni trenta e Hammond era il prodotto di una artistocrazia illuminata capace di fare cose bellissime nell’ambiente gonfio di capitali della New Yoek di quegli anni. Hammond si è poi limitato a scoprire, vediamo, Bob Dylan e Bruce Springstenne, Aretha Franklin e Stevie Ray Vaughan, insomma questo per dire che i fratelli Solomon partono dal topo e vanno avanti così, la loro storia ci rimette in collegamento con la grande America dei libri e dei films che amiamo. A proposito, il prossimo film dei Fratelli Cohen narra la storia del folk movement dall’interno e questo lussuoso cofanetto è una sorta di colonna sonora originale.


Antonio "Rigo" Righetti