Margot - Il Vespero Vermiglio (Nota)

Voce storica del folk revival italiano dei primi anni Settanta, ed esponente di spicco del Cantacronache, Margot è artista poliedrica in grado di spaziare della canzone d’autore, al teatro, al cinema, in una continua ricerca di esperienze nuove, proprio come quel Gran Teatrino La Fede delle Femmine che l’ha resa famosa. A due anni di distanza dal disco omonimo, che ne segnava il ritorno in attività come cantautrice, la ritroviamo con “Il Vespero Vermiglio”, album che raccoglie sedici poesie da lei stessa musicate, di autori come Guillaume Apollinaire, Arrigo Boito, Edoardo Calvo, Franco Fortini, Guido Gozzano, Gianni Milano, Matteo Moder, Giovanni Pascoli, Edoardo Sanguineti, Iginio Ugo Tarchetti e Andrea Zanzotto. Da sempre animata da una innata capacità di dare voce ai sentimenti ed alle passioni, questa volta Margot ha deciso di prendere in prestito le parole da testi altrui e farli propri, componendo una personale visione del mondo, della società, di ciò che ci circonda, che sorprende per la sua lucidità e la sua forza poetica. Se ai tempi del Cantacronache, Margot aveva cantato la protesta contro le ingiustizie, qui la sua personale battaglia assume tratti diversi facendosi più intima ed introspettiva, ma allo stesso tempo mai sofferente o malinconica. In quest’ottica va letta anche la scelta di arrangiamenti sostanzialmente acustici in cui a spiccare sono essenzialmente la voce e la chitarra di Margot, mentre il talentuoso polistrumentista Domenico Santaniello, si divide tra mandola, contrabbasso e violoncello. Durante l’ascolto non si può non restare incantati dalla bellezza di brani come “Le Pont Mirabeau” su testo di Apollinaire, “La Ballata delle Donne” da una poesia di Edoardo Sanguineti, ma soprattutto quel gioiello che è “Le Nostre Domande” di Franco Fortini, e che insieme a “Fides” di Giovanni Pascoli, rappresenta uno dei vertici del disco. Margot con “Il Vespero Vermiglio” ha firmato uno dei suoi lavori più belli ed intensi dal punto di vista non solo musicale, ma anche prettamente poetico, essendo riuscita a valorizzare e a dare una nuova vita a testi poetici che appartengono alla storia della letteratura. 


Salvatore Esposito